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Vitorchiano, incantevole borgo della Tuscia: cosa fare e vedere

Tra le località che ho maggiormente apprezzato durante il lungo weekend in Tuscia, trova spazio Vitorchiano, al primo posto nella mia classifica. Se sapete a cosa mi riferisco, converrete con me che si tratta di un borgo incantevole. Se invece non l’avete mai sentito, leggete bene l’articolo che sto scrivendo, e vedrete che alla fine del post l’inserimento nella travel list verrà naturale.

 

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Vitorchiano conta oggi poco più di 5000 abitanti ed è situata ai piedi della catena dei Monti Cimini, nella valle del torrente Vezza. Come altri borghi della Tuscia, è arroccata su una rupe, di peperino però, ovvero pietra grigia formatasi dalla cementazione di materiale vulcanico. I grandi e possenti massi su cui si adagia le conferiscono un aspetto altamente suggestivo e caratteristico.

L’ambiente che la circonda è composto da colline su cui cresce una folta vegetazione, costituita da boschi di querce, faggi e castagni, dove vivono anche diverse specie di animali come lepri, volpi e cinghiali.

 

La storia di Vitorchiano

 

La storia di Vitorchiano è particolare. Si pensa che l’antico Vicus Orclanus fosse abitato già nell’età del Bronzo. Occupato prima dagli Etruschi e divenuto poi castrum romano, trascorse i suoi anni come oggetto di contesa tra Roma e Viterbo. Nel 1199 subì l’occupazione delle armate viterbesi, in seguito a una dichiarazione di libertà espressa dal feudo. Così ad arrivare in aiuto fu Roma che liberò il paese dal controllo di Viterbo e lo fece diventare suo feudo.

Dopo continui scontri per il possesso del castrum, Roma proclamò Vitorchiano “Terra Fedelissima all’Urbe”, riconoscendole esenzioni fiscali, la possibilità di usare la scritta S.P.Q.R. nel proprio stemma (sta a significare il Senato e il Popolo Romano) e il motto Sum Vitorclanum castrum membrumque romanum, ovvero Vitorchiano, castello e parte di Roma.

 

Cosa vedere a Vitorchiano

 

Riconosciuta Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano e quindi annoverata tra i borghi più belli d’Italia, Vitorchiano ha mantenuto nel corso dei secoli un centro storico intatto, tra i meglio conservati della Tuscia.

Sono convinto che se si ha piacere di visitare la provincia di Viterbo, una tappa di qualche ora in questo paesello non può assolutamente mancare. Andiamo quindi a scoprire le cose da fare e vedere a Vitorchiano:

  • Statua di Marzio
  • Porta Romana e cinta muraria
  • Centro storico
  • Piazza Roma
  • Municipio
  • Moai e panorama

 

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Statua di Marzio

Posta in Piazza Umberto I, appena fuori dalle mura che segnano l’ingresso nel centro cittadino, la statua intitolata a Marzio dà il benvenuto ai visitatori.

E’ stata realizzata in peperino nel 1979 dallo scultore Luigi Fondi e porta con sè una leggenda che testimonia il forte legame di Vitorchiano con Roma.

statua marzio

Si narra infatti che i Vitorchianesi, venuti a sapere di un prossimo attacco da parte degli Etruschi alla città di Roma, si presero la briga di aiutare i fedeli alleati. Decisero quindi di mandare un pastore di nome Marzio nella città eterna, al fine di avvisare il Senato riguardo l’imminente arrivo dei nemici. Durante il tragitto il giovane si conficcò una spina in un piede, ma riuscì comunque ad arrivare a destinazione e avvertire le massime cariche. Poco dopo, per via della ferita e della stanchezza, il pastore morì. Tuttavia il suo gesto permise ai Romani di respingere l’attacco etrusco e difendere la città.

In onore di questo fatto, fu costruita una statua in bronzo, chiamata Spinario, che oggi si può vedere all’interno del Palazzo dei Conservatori in Campidoglio. Pare che fu proprio questo avvenimento che portò all’indissolubile patto di fedeltà che unisce Vitorchiano e Roma.

 

Porta Romana e cinta muraria

A pochi passi dalla statua di Marzio, ecco l’ingresso principale al borgo: Porta Romana. E’ chiamata così perchè rivolta verso sud, ovvero verso Roma.

La porta è scavata all’interno di una torre quadrilatera, facente parte dell’antica cinta muraria del paese. La fortificazione medievale si estende per circa 250 metri nel versante meridionale di Vitorchiano.

E’ formata da torri quadrilatere in peperino, delimitate a est e ovest da torrioni circolari. Le mura, composte da merlature ghibelline (a “coda di rondine”) con barbacani e feritoie, sono state più volte restaurate nel corso dei secoli.

cinta mura

Attraverso la Porta Romana, il cui arco è sovrastato da uno stemma con la scritta S.P.Q.R., si accede alla Piazza della Trinità, ove è presente l’omonima chiesa.

 

Centro storico

Via Arringa è l’asse principale della città, che da Porta Romana conduce a Piazza Roma. Parliamoci chiaro, si tratta di una strada corta e veloce da percorrere, su cui s’affacciano case dalla facciata color pastello. Si chiama così perchè in passato portava alla piazza centrale dove avvenivano gli arenghi, ossia discussioni pubbliche tra i cittadini per evidenziare i problemi del paese.

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Lungo la via, consiglio di fare brevi deviazioni a destra e sinistra, in vicoletti silenziosi che possono regalare gioie agli amanti dei dettagli curati, come panni stesi e vasi di fiori.

In particolare, quasi alla fine di Via Arringa, si può svoltare a sinistra ed entrare in Via Arriosto. Questa viuzza, in cui si specchiano deliziose case di pietra, mi ha fatto pensare di essere giunto in un luogo meraviglioso.

Scorci pittoreschi, fontanelle, balconi fioriti, profferli -scalette esterne che conducono a un balcone d’accesso all’abitazione e poggiate su un arco dove si entra in cantinati-  e antichi infissi rimandano con la testa al Medioevo, vi fanno salire con l’immaginazione in una macchina del tempo e tornare indietro di secoli e secoli.

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Piazza Roma

Al termine di Via Arringa, ecco Piazza Roma, la piazza principale di Vitorchiano. Un cartello subito ha attirato la mia attenzione: Tuscia Terra di Cinema. Sapete che in diversi borghi, città, campagne e monumenti della Tuscia sono stati girati dei film?

Per esempio, a Vitorchiano, sono avvenute riprese de “L’Armata Brancaleone”, di Mario Monicelli, in cui il protagonista è rappresentato dal famoso attore Vittorio Gassman.

Piazza Roma è caratterizzata dalla presenza del Palazzo Comunale, il cui ingresso però è dietro, la fontana a fuso del XIII secolo e la torre dell’orologio.

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Come potete vedere, sulla sinistra c’è un arco. In realtà è un’altra porta d’ingresso, Porta Madonna della Neve, quella che conduce al nucleo più antico del borgo. Proprio qui ho trovato una discreta quantità di piccoli depliant che raccontano i punti d’interesse di Vitorchiano, ovviamente disponibili gratuitamente per i visitatori. Grazie quindi alla Pro Loco per la carina accoglienza.

Proprio da Piazza Roma si può scendere, attraversando la Porta Tiberina, e percorrere uno dei sentieri naturalistici che offre il paesaggio. In circa 1 km si raggiunge il Santuario di San Michele Arcangelo, aperto durante l’omonima festa patronale.

 

Municipio

Suggerisco di non fermarvi alla soglia del Municipio, ma di entrare, in tutta tranquillità. Salendo con l’ascensore si arriva nella Sala del Consiglio, fruibile da parte dei turisti, dove si tengono importanti riunioni comunali. L’interno è interessante, costituito da una serie di affreschi di scuola viterbese, soffitto in legno e caminetto in peperino.

vitorchiano sala consiglio municipio

Per chi adora vedere i luoghi dall’alto, c’è la possibilità di fare un pò di scalini e raggiungere la cima della torre. Come sempre in questi casi dovrete faticare un poco, però poi da lassù, aprendo la finestrella, si possono scattare belle foto panoramiche sui tetti del borgo.

 

Moai e panorama

Per concludere la visita di Vitorchiano, occorre tornare alla base, ovvero la statua di Marzio. Prendendo la discesa e camminando per circa 500 metri lungo Via Teverina si arriva a un grande spiazzo. Qui è collocata una scultura di Moai, uno dei rarissimi esistenti al mondo fuori dall’Isola di Pasqua.

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La scultura, alta 6 metri e realizzata in peperino, è stata prodotta nel 1990 da undici maori della famiglia Atan, provenienti dall’isola di Rapa Nui, venuti in Italia per promuovere il restauro delle loro opere.

Inizialmente fu messa in Piazza Umberto I, successivamente trasferita in Sardegna per un’esposizione e infine piazzata qui a Vitorchiano, dove adesso c’è un’area di sosta per i camper.

Non scordatevi, mentre passeggiate lungo via Teverina per arrivare al Moai, di fermarvi presso una terrazzina panoramica situata alla vostra destra. Avrete il versante occidentale del borgo proprio di fronte ai vostri occhi.

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Allora, che ne dite? Vi ho convinti? Fatemelo sapere nei commenti. Ora che siete a conoscenza di cosa vedere a Vitorchiano, non vi resta che venire a scoprirlo di persona!

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