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Linea ferroviaria Cuneo – Ventimiglia: ecco la tratta del Tenda

Le domeniche estive sono state un’occasione per salire in macchina e macinare chilometri alla scoperta di nuove ferrovie da raccontare. Una delle più lunghe e interessanti è la linea del Tenda, che collega Cuneo a Ventimiglia. Piemonte e Liguria in questo caso sono unite da un pezzo di territorio francese, comprendente borghi un tempo italiani e ceduti alla Francia intorno alla metà del ‘900. Andiamo quindi a leggere l’articolo e scoprire di più riguardo alla linea ferroviaria Cuneo-Limone-Ventimiglia, fresca di festeggiamenti per i quarant’anni d’attività.

 

Linea ferroviaria Cuneo – Ventimiglia

 

La linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia prevedeva inizialmente la presenza della stazione di Cuneo Gesso, parte integrante della tratta fino al 1937 quando venne creata e messa in funzione l’attuale impianto di Cuneo Altipiano. Pian piano il primo tronco che portava a Borgo San Dalmazzo, passando per Boves, perse importanza e venne soppresso poi nel 1961.

Durante la sua storia, iniziata nel 1887, la ferrovia subì diversi colpi bassi, a causa principalmente delle due Guerre Mondiali. Soprattutto la Seconda ebbe un impatto molto forte, andando a danneggiare binari, caselli e gallerie, che portarono a temporanee chiusure per lavori di rifacimento.

Nel 2016 la Cuneo-Ventimiglia, prendendo in considerazione l’intera tratta da Torino a Nizza, è stata inserita dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci ferrovie più belle del mondo.

cuneo gesso linea ferroviaria

 

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Cuneo – Limone Piemonte

Ecco le stazioni poste sul primo tronco della linea ferroviaria: Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Roccavione, Robilante, Vernante, Limone Piemonte. Prima del 1937, la partenza era fissata a Cuneo Gesso e la stazione successiva era quella di Boves.

Cuneo Gesso

L’itinerario comincia da Cuneo, capoluogo di provincia. La stazione principale è quella di Altipiano, ma io mi sono soffermato su Cuneo Gesso, ormai senza traffico da diversi anni. Il fabbricato viaggiatori è imponente, dotato pure di un bar che dà sul piazzale esterno, mentre lo scalo merci, formato da quattro binari tronchi, ospita un monumento dedicato agli Alpini della sezione di Cuneo, da qui partiti nel 1942 alla volta della Russia.

stazione cuneo gesso

Peccato per l’iscrizione sulla facciata, un pò rovinata, ma nel complesso un edificio in ottimo stato, dotato di una tettoia e di ben 12 binari, tra passanti, scalo e merci. Oltre ad avere buone dimensioni di grandezza, risulta essere vecchissima: l’apertura risale al 1855, capolinea della tratta Fossano-Cuneo.

Come già detto, Cuneo Gesso era ben collegata a Borgo San Dalmazzo attraverso la stazione di Boves e la fermata di Fontanelle di Boves. La linea ferroviaria fu però smantellata e trasformata in una strada provinciale, poichè il servizio autobus risultava più efficiente rispetto ai treni.

Borgo San Dalmazzo

Prossima fermata Borgo San Dalmazzo, paese di più di 12.000 abitanti a 9 km da Cuneo. La stazione si distingue per la presenza del Memoriale della Deportazione, un ricordo risalente al 1943. Da questi binari infatti partirono due vagoni merci con 355 persone all’interno, diretti ai campi di sterminio di Auschwitz e Buchenwald. Solo una ventina di loro riuscirono a salvarsi, mentre gli altri purtroppo persero la vita.

memoriale deportazione borgo san dalmazzo

Il Memoriale è formato da una piastra di cemento armato, che sostiene le venti sagome dei sopravvissuti e le lastre dei deportati che non fecero ritorno, raggruppati secondo i propri legami familiari, di cui viene indicato nome, cognome e nazionalità.

Quei segni di silenzio e di assenza ti diranno quanto male può provocare l’uomo, quando accetta che i diritti di un altro siano inferiori ai suoi.

Davanti a quei carri, un cartello ci invita ancora una volta a un momento di riflessione.

treno valle gesso

Roccavione e Robilante

A brevissima distanza l’una dall’altra, le stazioni di Roccavione e Robilante s’inoltrano sempre più nel cuore della linea ferroviaria, quasi al confine con il territorio francese.

Roccavione risulta essere solo una fermata, non servita da tutti i treni, mentre Robilante è dotata di due binari e una sala d’attesa. Oltretutto, quest’ultima è anche la sede del Ferroclub Cuneese, associazione di appassionati che si sono posti l’obiettivo di riqualificare il fabbricato viaggiatori e allestire un museo locale a tema.

stazione robilante

Perdonatemi, non ho resistito. Dai bagni di Borgo San Dalmazzo ai cessi di Robilante, passando per i gabinetti di Roccavione. La sequenza mi ha incuriosito, è un dettaglio che non ho voluto trascurare 😀

Vernante

Ecco che arriviamo al paese di Pinocchio. Perchè? Beh, Vernante è un borgo molto caratteristico, sicuramente tra i più carini del cuneese e in generale del Piemonte.

Basta parcheggiare nel grande piazzale della stazione e incamminarsi verso le viuzze del centro storico. Non prima però di aver dato uno sguardo alla stazione, dove possiamo trovare la celebre Sala Pelè! Ovviamente si tratta di una correzione, simpatica, fatta da ignoti, che va a cambiare la R con la P. In questo modo perchè non credere che nel fabbricato viaggiatori di Vernante ci possa essere uno spazio intitolato al grande calciatore brasiliano? 😉

linea ferroviaria cuneo ventimiglia vernante pinocchio

Vernante merita un giretto, stuzzicato dall’idea di poter scattare foto su foto ai muri delle case. La famosa storia di Collodi, Pinocchio appunto, viene raccontata attraverso una lunga sfilza di murales, in diversi punti del paese. Pensate che sono più di 150!

E’ anche possibile visitare il museo dedicato ad Attilio Mussino, il più famoso illustratore delle avventure di Pinocchio: si possono ammirare la prima edizione disegnata del 1911 e il libro con le pagine animate del 1942.

Limone Piemonte

Siamo al termine del primo tronco della linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia. Limone Piemonte, oltre ad essere l’ultima stazione prima dell’ingresso in Francia, è anche la base di partenza per diversi viaggi giornalieri diretti a Fossano, deliziosa cittadina di stampo medievale situata a mezz’oretta dal capoluogo di provincia.

linea ferroviaria stazione limone piemonte

La stazione è dotata di servizi igienici e sala d’attesa, oltre che un capolinea di autobus nel piazzale di fronte. Ci sono quattro binari, di cui tre per il servizio viaggiatori e uno di scalo merci.

Limone mi evoca verdi ricordi. Era tantissimo che non ci mettevo piede, una vita. Qui sono stato punto da una vespa all’età di 7-8 anni e ho fatto una scenata in un bar di fronte a una marea di persone! Mamma, se mi leggi, mi dispiace… ma cavolo se faceva male! Ah, ho anche imparato a giocare a tennis, seguendo un corso di una settimana: uno dei tanti sport che ho provato e abbandonato.

 

Limone Piemonte – Ventimiglia

Ecco le stazioni poste sul secondo tronco della linea ferroviaria: Vievola, Tende, La Brigue, Saint-Dalmas de Tende, Fontan-Saorge, Breil-sur-Roya, Piène, Olivetta San Michele, Airole, Bevera, Ventimiglia.

Di questa tratta ne ho viste solo alcune, per mancanza di tempo. La linea è lunga e mi sono preso del tempo per mangiare nel borgo di Saorge.

Vievola e Tende

Una volta arrivati in Francia, attraverso il tunnel del Colle di Tenda, s’incontrano subito due stazioni, quelle di Vievola e di Tende.

Vievola come edificio non l’ho trovato in grande spolvero, anzi, lasciato un pò al suo destino. La stazione si compone di due binari semplici, più uno che fiancheggia il piano caricatore per il servizio merci.

Sia Vievola che Tende sono appartenute fino al 1947 alla provincia di Cuneo, prima di essere scorporate e cedute alla Francia, insieme agli altri paesi della Val Roya. La stazione di Tende, gestita dalla società ferroviaria francese SNCF, è nata a inizio novecento ma ha vissuto anni d’inattività, a causa dei danni bellici. Nel 1979 ha riaperto i battenti, nel giorno dell’inaugurazione della ferrovia Cuneo-Ventimiglia ricostruita.

tende val roia

Fontan-Saorge

Saltate le stazioni di La Brigue e Saint-Dalmas de Tende, sono arrivato a Fontan-Saorge. La stazione serve due villaggi, posti uno sulla strada principale (Fontan) e l’altro arroccato che domina la Val Roya dall’alto.

La stazione è bellissima. Si mostra come un’imponente costruzione di colore rosa vivo, quasi arancione, con l’iscrizione lato binari su sfondo blu. Originariamente è stata la prima stazione francese dove vi fermavano treni provenienti da Cuneo. Stazione di frontiera, al pari di Saint-Dalmas e Piène, che pian piano perse importanza e fu convertita in abitazioni private.

linea ferroviaria fontan saorge

Consiglio vivamente due passi nel borgo di Saorge, pittoresco dedalo di stradine ciottolate, tra archi, scalinate e piazzette dove di tanto in tanto sbucano fuori gattini. Un giro lo merita tutto, come anche un buon rifocillamento, doveroso nel mio caso. Suggerimento: non andateci troppo tardi, i parcheggi sono un pò limitati.

saorge borgo alpi marittime

Breil-sur-Roya

La stazione più importante e famosa della Val Roya, oserei dire. Ha vissuto una storia un pò travagliata: aperta nel 1928, è stata pesantemente colpita durante le guerre e successivamente rimessa a posto, con l’apertura nel 1947 per i soli treni provenienti da Nizza, fino poi al 1979 in occasione dell’inaugurazione della Cuneo-Ventimiglia.

A Breil-sur-Roya ho visto il famoso Train de Merveilles, ovvero il Treno delle Meraviglie, un fantastico viaggio che va da Nizza a Tende, attraverso gallerie e ponti a 1.000 metri slm, davanti a panorami incantevoli. Curiosa la presenza di una guida a bordo che racconta curiosità sui vari punti d’interesse, sia in francese che in inglese. Il costo del biglietto giornaliero è di 15 euro e si possono fare diverse tappe in posticini molto carini, come Sospel, Saorge e Breil.

linea ferroviaria breil sur roya stazione

Piène

La stazione di Piène ha svolto i servizi doganali di frontiera per 16 anni, dal 1928 al 1944. La soppressione è avvenuta in seguito allo spostamento del confine, che ha causato la perdita della sua funzione principale.

Ha tuttavia mantenuto tutte le iscrizioni in italiano, perchè gestita nella sua storia praticamente solo dalle Ferrovie dello Stato Italiane. Solo la “A” di Piena è stata rimossa, per via dell’annessione del paese alla Francia.

La costruzione è molto scenografica, eretta su una galleria, e formata da ben due fabbricati a tre piani con uffici della Polizia di Frontiera, alloggi e sale varie.

stazione piène val roya

Airole

Eccoci dunque in Liguria, per l’ultimo tratto che porta poi a Ventimiglia e al mare. Tralasciata la stazione di Olivetta San Michele, sono sceso ad Airole, suggestivo borgo in pietra ormai in provincia d’Imperia.

La vecchia stazione di una volta fu trasformata in Posto di Movimento, ovvero un impianto ferroviario che si occupa di gestire la circolazione dei treni, mentre venne creata una semplice fermata a disposizione del comune di Airole.

Con questa ho concluso la mia giornata sulla ferrovia del Tenda.

airole liguria stazione

 


 

Il mio articolo sulla linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia può dirsi terminato. Ditemi un pò, cari lettori: ci sono delle tratte, italiane e non, che vi sono rimaste particolarmente impresse? Vi va di raccontarmi la vostra esperienza su rotaia? Dai, vi attendo come sempre nei commenti qua sotto!

4 commenti

  • Falupe

    Non ho mai pensato di scrivere un articolo sulle tratte ferroviarie, seppure adoro i treni. L’unica tratta percorsa più volte è quella che collega Aosta a Torino. La parte caratteristica è quella che collega Chatillon-St. Vincent ad Aosta; oltre al paesaggio che si ammira anche per l’indicazione dei nomi delle stazioni in lingua francese

  • Silvia The Food Traveler

    Conosco bene questo percorso perché corrisponde più o meno a quello che facevo con i miei per andare in Francia – in macchina però. Mi piacciono molto questi viaggi lungo i vecchi percorsi ferroviari perché raccontano di zone che sono poco conosciute e che comunque hanno una bellezza particolare, un po’ trasandata e decadente.
    Bellissima la stazione di Piène, l’ho sempre trovata curiosa!
    Qui dalle mie parti c’è una linea ormai in disuso, quella che partiva da Bra e portava a Narzole che però era solo una tappa intermedia. Se non sbaglio – ma potrei sbagliarmi, invece – era la tratta Bra-Ceva che poi a un certo punto dopo l’alluvione del ’94 è stata soppressa.

    • pietrolley

      Non sbagli Silvia, la Bra-Ceva è un’altra delle linee soppresse piemontesi! Anche quella è in lista e vorrei farla un giorno o l’altro 😊
      Grazie per essere passata! Buon weekend

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