Langhe in un giorno: itinerario in e-bike

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langhe in un giorno ebike itinerario

Chi mi conosce lo sa, con una certa frequenza sento la necessità di scappare e uno dei miei porti sicuri sono le sinuose colline di vigneti che abbracciano Alba e dintorni. V’immaginate che bello sarebbe esplorare le Langhe in un giorno seduti sul sellino di una bici elettrica? Lo racconto in questo articolo.

 

Langhe in un giorno: un’esperienza diversa

 

Le Langhe ormai sono una tappa fissa nella mia vita. Come accennato nel paragrafo introduttivo, ogni tanto amo prendere la macchina e inoltrarmi nella suggestiva campagna langarola, fatta di vigneti a perdita d’occhio e borghi adorabili.

Solitamente sul posto mi muovo a piedi, mi piace camminare e scoprire lentamente cosa si cela dietro i filari, ammirare i castelli e i panorami da cartolina che offrono, osservare la semplice vita condotta dai cittadini locali.

langhe in un giorno montelupo albese

Questa volta però ho deciso di provare un’esperienza differente, assolutamente nuova per me: visitare le Langhe in un giorno a bordo di un’e-bike.

Marina, direttrice dell’Incoming Tour Operator Langhe4You, che gestisce anche l’Ufficio Turismo di Monforte d’Alba, mi ha proposto di vivere quest’avventura.

Mi ha preparato un itinerario ad anello in partenza da Monforte, uno dei borghi più belli d’Italia, a zonzo tra panchine giganti, paesini colorati e cantine tipiche. Un giro che mi ha tolto tantissime energie, ma che mi ha regalato altrettanti sorrisi.

Prima di cominciare a parlarne, mi preme lasciare un suggerimento sull’utilizzo dell’e-bike. Questo mezzo è una normale bicicletta con opzionale pedalata assistita. Ha una batteria il cui livello scende in base a quanto aiuto richiedete all’e-bike. Perciò, in discesa, e volendo in pianura, potete anche evitare di azionarla e decidere di pedalare normalmente, così da limitare il consumo.

Ecco dunque le tappe base del percorso:

  • Roddino
  • Sinio
  • Montelupo Albese
  • Diano d’Alba
  • Perno

Pronti all’avventura? Allora forza, levate il cavalletto, montate sull’e-bike, accendetela e via… si parte!

 

Itinerario delle Langhe in un giorno: cosa vedere

 

Roddino

Questo paesino di circa 400 abitanti è la prima tappa del tour. A dire il vero la partenza è da Monforte d’Alba, che vi straconsiglio di vedere magari prendendo spunto dall’articolo che ho scritto sulla Langa del Barolo.

Da Monforte si scende con l’e-bike, prima di cominciare una fase pianeggiante, molto panoramica, e successiva salita che porta a Roddino.

langhe un giorno panchina

Tornando all’itinerario, eccoci a Roddino, che accoglie il visitatore con un minuscolo centro storico cinto attorno alla Chiesa di Santa Margherita, a cui si può accedere anche attraverso una scalinata.

Roddino ha una posizione strategica per le coltivazioni dei pregiati vitigni di Nebbiolo e Dolcetto, collocata sull’antica Via del Sale.

E’ considerato come una sorta di confine tra le morbide colline di vigneti e i folti boschi tipici dell’Alta Langa. Lo si nota chiaramente dalla panchina gialla che rimane dopo il Ristorante da Gemma, mentre dalla panchina marrone posta a inizio paese è possibile intravedere lo skyline di Serralunga d’Alba, col suo caratteristico Castello.

roddino borgo

 

Sinio

La Big Bench gialla n.63

Da Roddino prosegue l’e-bike tour per visitare le Langhe in un giorno, tornando leggermente indietro e scendendo bruscamente, in direzione Serralunga.

Dopo la Chiesa della Madonna della Neve, si raggiunge l’Agriturismo Bricco del Gallo, dove lasciamo un attimo la bici.

Tappa qui perchè su in cima alla collinetta c’è una delle celebri panchine giganti che caratterizzano fortemente il Piemonte. Le Big Benches, un progetto no profit ideato dal designer americano Chris Bangle, dal 2009 insieme alla moglie cittadino di Clavesana.

Oggi le panchine giganti sono più di 50 e sono sorte anche in altre regioni. Sono amatissime, in quanto posti dove si torna un pò bambini, davanti a panorami meravigliosi.

C’è un’apposita APP che permette di localizzare le varie big benches e raggiungerle sfruttando Google Maps. All’interno di uffici turismo, aziende agricole e negozi si può acquistare uno speciale passaporto cartaceo dove far apporre il timbro della panchina visitata dalla struttura più vicina.

big bench panchina sinio

Sinio centro storico

Il paesino si caratterizza per la sua particolare forma a scudo di chiaro stampo medievale, con le tre vie principali (Cavour, Roma e Loggero) che si sviluppano verticalmente andando a unirsi con via Regina Margherita, costruita in maniera trasversale.

Piazza Marconi è il nucleo centrale, dov’è presente sia la chiesa parrocchiale che il vecchio Castello, risalente al ‘400 e commissionato dalla famiglia dei marchesi Del Carretto. Ora ospita un hotel.

All’interno della Chiesa della Madonna Annunziata invece ha sede oggi il Teatro Comunale. Fate caso alle insegne delle vie, con la doppia scrittura in italiano e dialetto locale.

sinio borgo

langhe in un giorno sinio

 

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Montelupo Albese

Nell’itinerario delle Langhe in un giorno non può mancare Montelupo, il borgo dei murales. Il tema chiaramente è proprio l’animale selvatico, che secondo la leggenda viveva qui dove ora sorge il paese.

A Montelupo si arriva salendo da Sinio, prendendo la deviazione per la Strada Romantica delle Langhe e del Roero, un percorso di 11 tappe che attraversa le storiche aree piemontesi.

Piazza Castello è il cuore del borgo, dal cui Belvedere si ammirerà un panorama incredibile. Ho utilizzato il futuro apposta, perchè al momento ci sono ancora i lavori.

centro storico montelupo

Nelle viuzze che formano il centro storico si possono vedere gli originali murales. Le Favole del Lupo tappezzano le facciate delle case, attraverso un preciso itinerario che abbraccia il borgo.

Il progetto è nato nel 2011 e da allora pittori italiani si muovono per dare un tocco di vivacità a Montelupo Albese. Tra le favole più carine c’è quella della Pecora Chiaretta, che, attaccata da un lupo, si mette a ridere e diventa col tempo suo amico, convertendolo a una nuova alimentazione vegetariana. Simpatica!

murales montelupo albese

 

Leggi anche: Langa Astigiana, cosa fare e vedere

 

Diano d’Alba

Degustazione alla cantina Fratelli Aimasso

Prima di giungere nel centro di Diano d’Alba per il pranzo, ci si ferma a fare un interessante aperitivo lungo la strada.

Una deviazione conduce a una vecchia cascina in mezzo ai vigneti, a pochi passi da un’altra Big Bench, la numero 65.

La signora Caterina mi accoglie nell’edificio, sede della cantina Fratelli Aimasso, un’azienda vitivinicola a conduzione familiare che sin dal 1930 produce vini di alta qualità.

fratelli aimasso vini diano

I fratelli Giuseppe e Lorenzo sono considerati i veri fondatori di questa cantina, tuttavia nata anni prima come azienda agricola. Luca, figlio di Lorenzo, lo sostituisce nel 2010, e da quel momento porta avanti la tradizione di famiglia, basata sul rispetto di valori veri tramandati di generazione in generazione.

Mentre Giuseppe si occupa del lavoro sul campo, Luca è impegnato nella vinificazione e nella vendita. Oltre alle bottiglie, continua ad andare molto la produzione di vino sfuso.

Durante la degustazione, assaggio vini come Diano d’Alba DOCG, Nebbiolo d’Alba DOC Superiore e Langhe Nebbiolo DOC. Ad alcuni prodotti Luca ha deciso di dare il nome dei suoi due figli, Alice e Pietro. Ad accompagnare un taglierino di salame e toma piemontese, su cui applicare la deliziosa cognà, una specie di marmellata a base di mosto d’uva.

langhe in un giorno cantina aimasso degustazione

Pranzo e giro nel centro storico di Diano d’Alba

Dopo il gustoso aperitivo, ecco che arriva l’ora del pranzo. Naturalmente cucina tipica piemontese, seduto al tavolo della vineria Unione Agricola di Diano d’Alba.

Il locale si trova in Via Umberto I, a pochi passi dalla Chiesa di S. Giovanni Battista. E’ un luogo vintage, si respira un’atmosfera semplice e alla buona, dove nei piatti vengono esaltati i sapori genuini della tradizione.

Il menu è piuttosto corto, poche scelte disponibili ma molto valide. Io ho preso carne cruda come antipasto e i classici raviolini del plin come primo.

carne cruda

raviolini plin unione agricola

Una volta pranzato, giretto fra le stradine che compongono il centro di Diano, paese che conta più di 3000 abitanti fra capoluogo e due frazioni.

Di fronte alla chiesa c’è una scalinata che conduce al Belvedere, sui resti del vecchio Castello medievale. Una balconata che permette di avere una visuale strepitosa sul territorio, a 500 m slm.

langhe in un giorno chiesa san giovanni

chiesa san giovanni diano

 

Nella piazza sottostante, dove si possono trovare altri ristoranti frequentati, c’è un parcheggio di medie dimensioni che offre anche la possibilità di caricare la propria e-bike.

Ne ho approfittato, prima di scendere giù verso Grinzane Cavour. Tappa rapidissima, giusto per rifornimento idrico e una foto al bellissimo Castello, che nel corso della sua lunga vita ha ospitato per quasi vent’anni il Conte Camillo Benso.

 

Perno

Da Grinzane ancora discesa in direzione Serralunga. Deviazione per Perno, frazione di Monforte e penultimo stop prima della conclusione del tour.

Salitella a tornanti abbastanza impegnativa, ma per fortuna l’e-bike si dimostra un ottimo compagno di viaggio, portandomi fino a destinazione.

Al Castello di Perno mi attende Penelope, per parlarmi del progetto in atto e farmi assaggiare alcuni vini di loro produzione.

langhe in un giorno castello perno

Il Castello nasce come fortificazione di difesa, prima di essere trasformato in dimora residenziale e centro di cultura, grazie alla famiglia Einaudi, che ne fa la sede della propria casa editrice. Tra i grandi nomi, anche Primo Levi ha lavorato qui.

Oggi c’è la voglia da parte del proprietario di riportare il Castello al suo ruolo di casa culturale. Gli interni sono una meraviglia per gli occhi: sale eleganti, stanze spaziose e curate nei minimi dettagli, fascino d’altri tempi.

Importante l’attività di vinificazione, con risultati di ottimo livello. Produzione classica, naturale, nel rispetto della tradizione langarola.

Le degustazioni offerte dalla giovane cantina iniziano con un calice di piacevole Dolcetto e si concludono con il fruttato bianco Nascetta.

degustazione vini castello perno

 

Leggi anche: Dogliani, cosa vedere nella Porta delle Langhe

 

Monforte d’Alba – Big Bench

Il tour in e-bike delle Langhe in un giorno sta per finire, si torna verso Monforte, ma prima di arrivare c’è l’ultima fermata in località Gramolere.

Panchina gigante rossa per concludere la giornata, con vista speciale su Perno e i filari che modellano un paesaggio da cartolina.

Ci sono anche io sopra stavolta, a mostrarvi con felicità quei panorami di cui mi sono innamorato.

panchina gigante panorama

 

Langhe in un giorno: dove dormire

 

Il tour in e-bike è impegnativo e stancante, perciò è meglio presentarsi ai nastri di partenza belli freschi. Qual è il modo migliore se non trascorrere la notte nei dintorni?

Io ho avuto il piacere di alloggiare presso il Mimi Loft, ubicato ad Alba. La capitale delle Langhe è una città molto affascinante, che ogni anno richiama turisti da ogni dove, in particolare in occasione della rinomata Fiera Internazionale del Tartufo Bianco.

mimi loft alba

Per la prima volta nella mia vita ho avuto a disposizione un intero loft, sviluppato su ben tre livelli. Un’esperienza decisamente piacevole, a un quarto d’ora a piedi dal centro storico di Alba.

Stefania e Maxim gestiscono il Mimi Loft, ideale soprattutto per i gruppi. L’edificio, che in passato era cascina di contadini, è la vecchia abitazione dei proprietari, la loro casa dei sogni.

C’è un giardino privato, con sdraio, tavolini e barbecue. Al piano terra si trova il primo bagno e la spaziosa cucina, con divano-letto e televisione. Salendo le scale si arriva al piano di mezzo che ospita una sala, con altri divani-letto e tv, e anche un’ellittica per fare un pò di movimento. Ultimo livello con secondo bagno e due camere da letto.

vasca bagno mimi loft

cucina mimi loft

Ciò che mi ha colpito è la cura dei dettagli. Stefania e Maxim vogliono il meglio per i loro ospiti e contribuiscono a rendere unica l’esperienza. Diffusore di profumo al limone, pacco di pasta, barattolino di pesto in frigo, bottiglia di vino e birra tipica della zona. All’ingresso igienizzante e mascherine.

Al mattino c’è la possibilità di far colazione nel loft, utilizzando la macchinetta messa a disposizione degli ospiti per tè o caffè.

Il Mimi Loft è posizionato in Corso Bra 93. Ci si arriva comodamente in macchina e si parcheggia gratuitamente in loco.

langhe un giorno colazione mimi loft

 


 

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per far sì che l’itinerario delle Langhe in un giorno si riveli un’esperienza fantastica. Ottimo soggiorno al Mimi Loft e intenso tour a bordo dell’e-bike. Che dite, vi piacerebbe provare? Raccontatemelo nei commenti!

2 Commenti

  1. Questo articolo cade a “fagiuolo” perché io sono un cicloviaggiatore tradizione e proprio ultimamente stavo pensando di votarmi alla bici elettrica. Sono però ancora restio all’innovazione. Bella e molto analitica la tua descrizione. È una zona che non conosci e in questo periodo darà il suo meglio

    • Il meglio lo dà in autunno. Le Langhe in autunno sono illegali! Peró c’è anche un sacco di gente in più. Provala! Mal che vada pedali normalmente 😊

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