Gran San Bernardo: cosa fare in 4 giorni

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gran san bernardo paesaggio montagna

Di solito negli articoli sulla Valle d’Aosta parlo di cosa vedere in una settimana. Stavolta non sono riuscito a dedicare più di 4 giorni pieni alla scoperta di una nuova vallata, quella del Gran San Bernardo. Vediamo quindi cosa fare in questo territorio selvaggio.

 

Gran San Bernardo: un viaggio a metà

 

Da questa vacanza nella valle del Gran San Bernardo, onestamente, mi aspettavo di più. Non è andata come speravo, ma ho comunque tratto qualche spunto di cui parlarvi.

Sarebbe dovuta essere quasi una settimana piena, con diversi pasti fuori e molteplici escursioni. Purtroppo un giorno ha piovuto secco senza sosta e l’altro non sono stato bene, quindi alla fine ho vissuto solo 4 giorni pieni nella vallata.

In ogni caso, sono bastati per farmi un’idea: il territorio del Gran San Bernardo non mi ha lasciato sensazioni straordinarie. E’ una zona molto verde e selvaggia, perfetta per chi vuole staccare completamente. Forse è anche per questo che offre davvero pochi servizi al visitatore. Mia mamma pensa che sia un pò spoglia: sono d’accordo con lei.

Dal punto di vista paesaggistico, ci si innamora facilmente dei panorami: ho fatto escursioni che mi hanno regalato scorci mozzafiato. Da quello del cibo, mi ritengo soddisfatto, ma mi avrebbe fatto piacere provare qualcosa in più.

fiori montagna

Se mi seguite, saprete che sono un grande fan della Valle d’Aosta. Da diversi anni, ogni estate, trascorro una settimana con la famiglia in una valle sempre diversa.

Ho iniziato col Monte Bianco (leggi qui l’articolo su Courmayeur e dintorni), per passare alla verdissima Val d’Ayas (ecco Cosa Fare in Val d’Ayas), il Gran Paradiso (Escursioni in Val di Rhemes) e la Valtournenche (Cosa Fare e Vedere in Valtournenche).

Tante altre mi aspettano, perchè ho un debole per la Valle d’Aosta. Nel frattempo inizio a parlarvi seriamente di cosa ho combinato in 4 giorni nella Valle del Gran San Bernardo. Buona lettura!

 

 

Valle del Gran San Bernardo: cosa fare e vedere

 

Ho pensato di suddividere l’articolo in tre parti: escursioni a piedi, visite culturali e luoghi dove mangiare tipico valdostano.

 

1. Escursioni nel Gran San Bernardo: 3 consigli

Ru Neuf

Iniziamo con un’escursione alla portata di tutti, semplice e molto piacevole. E’ la meno panoramica delle tre, in quanto segue un percorso da un borgo a un altro.

Il Ru Neuf è un piccolo canale artificiale che si origina a oltre 1200 metri e scende giù fino ai campi coltivati delle colline situate sopra il capoluogo di Aosta.

Tra andata e ritorno sono circa 26 km, partendo da Plan d’Avie (1017 m) e giungendo a Echevennoz, frazione di Etroubles (1248 m). Il dislivello è minimo e il tragitto, seppur lungo, non richiede particolari esperienze.

Io ne ho fatto solo una parte, dalla stradina nei pressi del cimitero di Etroubles fino al borgo di Gignod. Sono circa due ore e mezza solo andata. Al ritorno si può risalire sullo stesso percorso oppure tornare con l’autobus di linea (anche d’estate ci sono pochissime corse però).

gran san bernardo sentiero canale ru neuf

Rifugio Frassati

Un’altra escursione lunga da fare nel Gran San Bernardo è quella che parte dalle alture di Saint-Rhémy-en-Bosses e porta al Rifugio Frassati.

Luogo d’inizio è la località Arp du Jeu, a cui si arriva tramite una strada asfaltata che sale da Saint-Leonard, frazione capoluogo del comune di Saint-Rhémy.

escursione trekking montagna

Il percorso solo andata dura circa 3 ore, ma si presenta piacevole, panoramico, esposto al sole. Tragitto facile e pianeggiante, per la maggior parte tranquillo fino all’Alpe Tsa des Merdeaux, a cui si giunge dopo una leggera salita.

Da lì comincia l’ultimo pezzo: sono circa 45 minuti belli tosti. Sentiero ripido e impegnativo, stancante. Alla fine dell’ascesa ecco i due Lacs des Merdeaux e appena sopra il Rifugio Frassati, dalla cui terrazza si ha una bella vista panoramica.

Qui vi consiglio di fermarvi per pranzo, prima di intraprendere la discesa verso l’alpeggio e il lungo tragitto che conduce alla macchina.

gran san bernardo rifugio frassati escursione

Lacs de Fenêtre

L’ultimo suggerimento che vi lascio per una bella escursione nella valle del Gran San Bernardo è il sentiero che sale al Col de Fenêtre, punto d’incontro con la Val Ferret.

Questa, seppur quasi completamente in salita, è più breve rispetto alle altre due. Diciamo che mantenendo un buon passo, in circa 1.45 minuti si arriva ai laghi.

Io mi sono fermato sopra quello più isolato e dal colore blu intenso, in cui si specchiano alcune cime della catena del Monte Bianco.

gran san bernardo lacs fenetre laghi

Il percorso parte dall’Alpeggio Baou, dove al ritorno ho fatto tappa per acquistare formaggi locali. Onestamente mi aspettavo di più, specie dalla fontina che è risultata essere un pò anonima.

Siamo quasi al confine con la Svizzera, a poche centinaia di metri dalla dogana. Già dal piccolo parcheggio si ha un panorama stupendo sulla vallata del Gran San Bernardo.

alpeggio baou formaggi

Una pecca di questa escursione è che in diversi punti è decisamente mal segnalata e non è semplicissimo trovare il sentiero giusto da attraversare, dovendo quindi arrangiarsi un pò.

Insomma, per i poco pratici non è il massimo, seppur sia tranquillamente fattibile. Dal Col de Fenêtre si può salire ancora un pezzo fino alla Tête de Fênetre oppure scendere direttamente verso i laghi, in circa venti minuti.

gran san bernardo col fenetre

 

2. Cosa visitare nel Gran San Bernardo: 3 luoghi

Ospizio del G.S. Bernardo

Se siete in vacanza da queste parti, non potete perdervi una visita all’Ospizio, antica struttura risalente all’anno Mille. Questo monastero è collocato nel comune svizzero di Bourg-Saint-Pierre, trenta metri dopo la dogana, al Colle del Gran San Bernardo.

La visita costa 10 euro e permette l’ingresso nel canile dove vivono alcuni esemplari di cani san bernardo, visibili all’interno di recinti. Tra l’altro si possono anche organizzare escursioni a piedi, accompagnati appunto da una guida e 2-3 cani.

Il canile è gestito dalla Fondazione Barry, che prende il nome da un cane che durante i suoi dodici anni di vita salvò oltre 40 persone.

Dal canile la visita prosegue all’interno dell’Ospizio, luogo di rifugio per i pellegrini. Oggi ospita un museo che racconta la storia del posto e un’esibizione artistica temporanea.

lago colle

cani ospizio colle

Saint-Rhémy-en-Bosses

Gran San Bernardo è associato a questo comune sparso formato da 14 frazioni, spesso riconducibili a semplici borgate di case in pietra.

Le due località degne di nota sono il borgo di Saint-Rhémy e la frazione capoluogo di Saint-Leonard.

Il primo è molto piccolo e caratteristico, attraversato dal torrente Artanavaz. Oltre alla chiesetta di San Lorenzo, qui ha sede il Prosciuttificio De Bosses. Il celebre Jambon de Bosses è un prodotto DOP.

Saint-Leonard è il nucleo commerciale e amministrativo. Qui sono presenti tutti i servizi, come tabacchini, bar, ufficio postale, alimentari. Accanto alla parrocchiale c’è il Castello de Bosses, visitabile gratuitamente in occasione di mostre ed eventi.

saint rhémy en bosses borgo

Etroubles

Il borgo più affascinante del territorio è senza dubbio Etroubles. Guai ad andare via dalla valle senza prima aver fatto una sosta qui.

Siamo in uno dei Borghi Più Belli d’Italia, il secondo della regione Valle d’Aosta a fare parte del rinomato circuito (l’altro è Bard), nonchè Bandiera Arancione del Touring Club.

borgo etroubles

Ad Etroubles non è che ci sia tanto da fare, ma la cosa bella è passeggiare senza guardare l’ora, perdersi tra i suoi vicoli curati, in mezzo a fontanelle e carri fioriti. Se amate scattare le foto, qui potete divertirvi!

Da visitare c’è la Chiesa di Santa Maria Assunta, la cui facciata si distingue completamente dal resto della struttura, e la prima latteria della Valle d’Aosta, messa in piedi nel 1853. Oggi ospita un museo etnografico e talvolta esibizioni pittoriche di artisti locali.

gran san bernardo etroubles fiori

 

3. Dove mangiare nel Gran San Bernardo: 2 locali

Pranzo al Rifugio Frassati

L’ho già accennato prima, quando abbiamo visto insieme il percorso che porta al Rifugio Frassati. E’ una camminata che consiglio di fare al mattino, in modo da consumare un ottimo pasto nel locale. Si può stare sia dentro che ai tavoli sulla terrazza, davanti a uno scenario da cartolina.

E’ interessante il fatto che il Rifugio Frassati sia una struttura gestita esclusivamente da volontari, facenti parte dell’Operazione Mato Grosso. Il trasporto del materiale a 2542 metri, necessario alla realizzazione del rifugio, è stato fatto quasi completamente a spalla da questo gruppo di giovani!

Per pranzo io ho preso un bel tagliere di affettati e formaggio, diviso in tre, e una buona polenta concia, accompagnata da birra artigianale del territorio. Spesa molto onesta.

polenta concia rifugio frassati

La Meison de la Polenta

Se il Frassati è piazzato a oltre duemila metri, lo stesso non si può dire di questo ristorante tipico di cucina tradizionale valdostana.

La Meison de la Polenta si trova a Saint-Oyen, borgo situato tra Etroubles e Saint-Rhémy-en-Bosses. Venendo giù da quest’ultimo, sulla strada principale, c’è una deviazione in discesa che conduce al parcheggio.

E’ un locale che innanzitutto colpisce per la cura dei particolari, sempre molto presente: una caratteristica che ritroviamo in tutta la regione.

I piatti sono quelli del territorio, a km 0. Gli antipasti, molto variegati, si possono suddividere in più razioni. Tra i primi segnalo gli gnocchi al Bleu d’Aoste e gli gnocchi alla bava con la fonduta, due specialità da non perdere.

Porzioni generose, cibo buono, proprietario stravagante (in positivo) e prezzi onesti. Se andate in vacanza nel Gran San Bernardo è un posto dove mangiare assolutamente.

gran san bernardo gnocchi meison polenta ristorante

 


 

Con questo è tutto, per quanto mi riguarda. Certo, avessi avuto la fortuna di godermi tutta la settimana avrei aggiunto sicuramente altri posti dove mangiare e altre escursioni da fare nel Gran San Bernardo, però è andata così.

Siete mai stati in questa parte della Valle d’Aosta? Vi piacerebbe passarci del tempo? Fatemelo sapere nei commenti!

Come al solito vi ricordo che potete seguirmi anche sui social, specialmente su TikTok dove ho postato diversi video sulla valle e sul nuovo profilo Instagram __TheFoodPlace__, in cui parlo di cibo e locali da non perdere.

2 Commenti

  1. Grazie di cuore Pietro. Ho trovato questo articolo molto interessante.
    Non ci siamo mai stati nei posti accennati. Magari l’anno prossimo!
    Secondo te quale aeroporto sarebbe più conveniente?
    Grazie di nuovo.

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