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Cosa visitare a Siena: 10 luoghi da non perdere

Dicono che ci si accorge della bellezza di Siena solo dopo essere andati via. Io non sono d’accordo: fin dal primo momento mi sono reso conto di trovarmi in una città meravigliosa. Vi porto a scoprirla, attraverso questa guida che parla di cosa visitare a Siena in un weekend e quali luoghi non perdere.

 

Cosa visitare a Siena in un weekend

 

Associata soprattutto al famoso evento estivo del Palio, la città natale di Gianna Nannini offre molto di più, attraverso chiese, palazzi storici, porte d’ingresso e curiose fontane.

Siena è figlia di Roma. La leggenda narra che Senio, figlio di Remo, e Ascanio fuggirono da Roma su due cavalli, uno bianco e uno nero, portando con loro la famosa lupa romana. S’insediarono nell’Etruria e diedero vita alla città di Siena. Per questo il simbolo è rimasto la lupa, con la differenza, rispetto a quello della capitale, che la testa dell’animale guarda avanti.

Un weekend è perfetto per entrare a contatto con l’indimenticabile fascino di una città fortemente legata alle antiche tradizioni. Il centro storico, dichiarato Patrimonio Unesco nel 1995, è un gioiellino, compatto, raccolto, pieno di salite e discese tra le tipiche case in mattoni. Siena è stancante, toglie energie, ma sprigiona bellezza da tutti i pori.

siena centro storico

L’Ufficio Accoglienza Infomedia, insieme all’ente di Informazione Turistica Terre di Siena, mi hanno supportato in quest’avventura, pianificandomi un ottimo itinerario culturale che comprendesse diversi punti d’interesse della città.

Suggerisco vivamente l’acquisto del biglietto cumulativo Acropoli Pass. Avrete così incluse le visite a Duomo e Libreria Piccolomini, Battistero, Cripta, Museo dell’Opera (con panorama dal Facciatone) e Complesso di S. Maria della Scala. La validità è di tre giorni e ha un prezzo differente a seconda del periodo.

Dopo questa breve introduzione, vediamo insieme cosa visitare a Siena. Ecco i 10 luoghi di cui vi parlerò:

  • Duomo
  • Complesso Museale di S. Maria della Scala
  • Facciatone
  • Fontane di Siena
  • Palazzi storici
  • Porte d’accesso
  • Palazzo Pubblico
  • Fortezza Medicea
  • Orto dei Pecci
  • Contrade di città
battistero siena san giovanni
Battistero di Siena

 

Cosa visitare a Siena: 10 posti imperdibili

 

1. Duomo di S. Maria Assunta

Il Duomo di Siena è un’opera religiosa di grande impatto, edificato su un vecchio tempio pagano dedicato alla Dea Minerva. Realizzato in stile romanico-gotico, il Duomo presenta una facciata in marmo bianco con diversi elementi decorativi.

Se avete già avuto occasione di visitare la città di Orvieto, in Umbria, troverete sicuramente delle similitudini per quanto riguarda l’aspetto estetico delle due chiese.

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duomo santa maria assunta siena

Internamente si sente fin da subito la sensazione di maestosità e grandezza, grazie alle tre navate e agli imponenti pilastri bianchi e verde scuro. Colpisce la particolare pavimentazione, formata da riquadri a cui hanno lavorato diversi artisti senesi. Tra questi, come non citare la Lupa che allatta i gemelli, inserita in un cerchio e raffigurante anche i simboli animaleschi di altre città italiane.

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Uno dei motivi per cui conviene visitare il Duomo è anche rappresentato dalla Libreria Piccolomini, il fiore all’occhiello. La Libreria fu fatta costruire dal papa Pio III, che affidò i lavori al Pinturicchio. Le eleganti decorazioni a grottesche portano la firma sua e dei suoi allievi, così come il soffitto dorato raffigurante lo stemma familiare.

libreria piccolomini duomo

 

2. Complesso Museale di S. Maria della Scala

Proprio di fronte al Duomo ha sede uno dei più vecchi ospedali d’Europa, che ad oggi è un grande complesso museale. Il S. Maria della Scala nacque infatti per dare aiuto e ricovero ai pellegrini che lungo la Via Francigena si recavano a Roma.

La visita guidata all’interno è stata molto interessante, in quanto abbiamo messo piede in due dei quattro livelli del complesso. Il più basso è quello archeologico, ricco di oggetti e ritrovamenti antichi, mentre l’ultimo è il più fornito, coi suoi armadi reliquiati. Vi è persino una chiesa, tra l’altro molto carina!

Merita una sosta prolungata il Pellegrinaio, salone che dà proprio su Piazza Duomo. I pellegrini soccorsi erano accolti in questo lungo corridoio, le cui pareti, raffiguranti tipiche scene di quotidianità dell’ospedale, erano state interamente affrescate da artisti locali famosi.

Nelle altre sale, alcune delle quali presentano affreschi sulle vecchie testate dei letti, hanno oggi sede esposizioni temporanee e permanenti. Al piano inferiore si accede al Fienile medievale, dove sono conservati i marmi originali della Fonte Gaia, e al Tesoro di Siena, consistente in una quantità di reliquie in oro e argento provenienti dalla cappella imperiale di Costantinopoli.

complesso museo santa maria della scala pellegrinaio

 

3. Facciatone

Nel 1339 si decise di ampliare il Duomo, facendo in modo che quello attuale costituisse il transetto. L’idea era di costruire tre grandi navate, ma la peste del 1348 si mise di mezzo e portò a un’interruzione dei lavori. I resti che rimasero sono la navata destra, che ospita il Museo dell’Opera, e la facciata, chiamata Facciatone.

All’interno di questo museo privato si possono trovare antichi reperti appartenenti al Duomo e diverse opere artistiche. Tra queste il Tondo, raffigurante la Madonna con bambino di Donatello, e la Pala della Maestà di Buoninsegna. La Sala del Tesoro è la stanza più rinomata, con la Rosa d’oro di Bernini.

facciatone siena museo opera

Il motivo principale della mia visita qui, tuttavia, è la terrazza panoramica del Facciatone. Preparatevi, perchè ci sarà da fare coda: tre quarti d’ora me li sono fatti tutti! Però, una volta che si sale e si arriva in cima, la vista ripaga l’attesa. Di fronte avrete uno spettacolo magnifico, una visuale a 360° sulla città e i dintorni della campagna senese.

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panorama facciatone case città

 

4. Fontane di Siena

Tra le cose da visitare a Siena, non possono mancare le sue bellissime fontane. Dalle più famose alle meno conosciute, il centro storico è colmo di fontanelle più o meno grandi che danno un tocco caratteristico alla città.

E’ piacevole passeggiare e fermarsi a scoprire le sue fontane, quelle storiche, ma anche quelle recenti, costruite solo nel secolo scorso. Siena è suddivisa in Terzi, ovvero divisioni territoriali interne tipiche di alcune città medievali. All’interno di questi rioni (Terzo di Città, Terzo di Camollia e Terzo di San Martino) sono presenti 17 Contrade.

Hanno una fonte come simbolo, ognuna particolare e diversa dall’altra, dove la gente di quel determinato territorio cittadino ama ritrovarsi. Perchè non vi divertite a scoprirne qualcuna?

Fontebranda

La più antica e celebre è Fontebranda, dalle dimensioni imponenti. Ci si arriva tramite una discesa piuttosto lunga che parte da Via di Città. Sa di storia, non solo per la fondazione avvenuta nel XII secolo, ma anche per le citazioni di poeti e scrittori come Dante, Boccaccio e Alfieri.

La struttura, formata da tre arcate gotiche sormontate da merli, presenta un frontale dove sono raffigurate quattro sculture di leoni con al centro il simbolo di Siena, la Balzana. L’uso dell’acqua era regolamentato in questo modo: dalla fonte si beveva, a sinistra c’era una vasca per abbeverare gli animali e poi un’altra adoperata per lavare i panni. L’acqua di scarico veniva utilizzata per alimentare mulini e concerie.

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Fonte Gaia

Importante è anche Fonte Gaia, sita in Piazza del Campo. Risale alla metà del ‘300, quando tramite una serie di gallerie sotterranee lunghe 25 chilometri, chiamate Bottini, l’acqua giungeva in città dalle zone circostanti. Il nome “Gaia” sta a significare la gioia negli occhi dei cittadini nel veder sgorgare l’acqua dalla fontana.

Quella che vediamo oggi, tuttavia, è solo una copia: i resti dell’originale, realizzata da Jacopo della Quercia, si trovano presso il Complesso di S. Maria della Scala.

fonte gaia piazza campo

 

5. Palazzi Storici

Girovagando per il centro storico, si possono notare alcuni palazzi antichi di epoche diverse. Appartenevano alle famiglie nobiliari senesi e oggi sono un elemento d’interesse della città. Faccio alcuni nomi: Palazzo Chigi, Palazzo Tolomei, Palazzo Salimbeni, Palazzo Piccolomini, Palazzo del Capitano, e altri.

Palazzo Chigi-Saracini si trova in Via di Città ed è certamente uno degli edifici privati più belli. Conosciuto originariamente come Palazzo Marescotti, ospita l’Accademia Musicale Chigiana, oltre a una pregiata collezione d’arte senese. Si può visitare con una guida da ottobre a giugno, da lunedì al sabato ore 11.30.

Palazzo Tolomei, un tempo casa di una ricca famiglia di banchieri, si affaccia su una piazzetta in cui trova posto la Chiesa di S. Cristoforo. Bella la facciata duecentesca in pietra, con tre portoni d’ingresso e due file di particolari finestre a bifora.

Palazzo, o Rocca, Salimbeni è la storica sede della banca Monte dei Paschi, il più antico istituto di credito del mondo. La statua di Bandini al centro e i palazzi rinascimentali ai lati arricchiscono la piazza dov’è situato il nobile edificio, sviluppato su tre piani in cui sono custoditi anche l’archivio storico della banca e la pinacoteca. In occasione di eventi speciali, apre le porte al pubblico.

rocca palazzo salimbeni banca monte paschi
Rocca Salimbeni

 

6. Porte d’accesso

Siena, fiorente centro economico e culturale del Medioevo, era circondata da possenti mura difensive, che avevano il compito di proteggerla dalle incursioni nemiche.

La cinta, di cui molte parti si sono conservate, ha subito diversi ampliamenti nei secoli. Per questo alcune porte d’accesso alla città sono andate distrutte, mentre altre sono rimaste intatte, ben 12!

Porta Ovile, Porta di Fontebranda, Porta di Giustizia, Porta San Marco, ma soprattutto Porta Romana e Porta di Camollia. Queste ultime sono le principali, rappresentavano lo sbocco verso Roma, la prima, e verso Firenze, la seconda.

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Porta Romana

 

7. Palazzo Pubblico

Cosa visitare a Siena se non Palazzo Pubblico? Presente in tutte le classicissime foto di Piazza del Campo, questo edificio è un celebre punto d’interesse della città.

Edificato tra il 1288 e il 1342, è il fulcro politico cittadino e uno dei palazzi comunali meglio conservati d’Italia. E’ affiancato dalla Torre del Mangia e spesso viene snobbato. Un peccato, perchè il Museo Civico all’interno merita decisamente una sosta.

piazza del campo palio

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Il Museo Civico è uno scrigno di capolavori d’arte, un viaggio attraverso saloni eleganti, ricoperti d’affreschi e ornamenti, e cicli di dipinti realizzati da artisti italiani.

Dalle sale del Risorgimento e del Concistoro, si arriva alla splendida Sala del Mappamondo, antica sede del Consiglio Generale della Repubblica. Qui si trovano i maggiori affreschi del Palazzo, tra cui il capolavoro del gotico senese, “La Maestà” di Simone Martini.

sala mappamondo museo civico

Doveroso citare la Sala dei Nove, detta anche Sala della Pace. E’ intitolata al famoso Governo dei Nove trecentesco, protagonista dello sviluppo cittadino. Sulle pareti sono rappresentate le allegorie del Buono e del Cattivo Governo.

Il Cattivo Governo è raffigurato con le sembianze di diavolo, che guarda al proprio interesse invece che al bene comune. Produce in città effetti negativi, come distruzioni, violenze e ruberie. Il Buon Governo è la personificazione del Comune di Siena, seduto in trono e circondato da quattro virtù cardinali. La città medievale rappresentata è quella che Lorenzetti, autore dei dipinti, vedeva dalle finestre di Palazzo Pubblico: un luogo vivo e dinamico, dove non mancava il lavoro artigianale.

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8. Fortezza Medicea

Uscite dal centro storico di Siena, fatevi una bella passeggiata verso la parte occidentale della città. Siamo nel Terzo di Camollia, poco dopo lo stadio.

In questo punto ha sede il Forte di Santa Barbara, un’imponente struttura del XVI secolo fatta edificare dal Duca di Firenze Cosimo I dè Medici.

Sorge sui resti di un vecchio maniero e ha avuto funzione di difesa fino al ‘700. Dal 1937 la Fortezza Medicea è adibita a giardino pubblico, dai quali bastioni si hanno belle visuali sulla città.

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fortezza medicea

 

9. Orto dè Pecci

Questo è un posto che non avrei mai considerato, se non me l’avesse segnalato l’ufficio turistico. Un’oasi di pace e tranquillità, davvero a due passi dalla rumorosa Piazza del Campo. Basta scendere in Piazza del Mercato e ancora giù lungo una scalinata che porta in quest’area.

In epoca medievale il sentiero era percorso dai condannati a morte, che uscivano dalle carceri di Palazzo Pubblico e passavano sotto Porta della Giustizia per essere decapitati.

Oggi vi sono due orti, uno medievale e uno biologico, dove i bambini possono divertirsi venendo a conoscenza delle coltivazioni attuali e di una volta. Presente anche un ristorante, gestito da una cooperativa sociale, che offre piatti di cucina locale.

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10. Contrade di città

L’ultima delle cose da visitare a Siena che mi sento di consigliarvi sono i Musei di Contrada. Come ho già accennato, le contrade senesi sono 17, ognuna con proprie radici e identità.

Le Contrade sono legate indissolubilmente al Palio che si corre il 2 luglio e il 16 agosto di ogni anno. Esso rappresenta solo il culmine, la battaglia finale, combattuta da popoli profondamente legati alla tradizione cittadina. Una sana rivalità, vissuta intensamente, ma che poi si traduce in una sola parola: unione.

La cittadinanza senese è una grande famiglia, innamorata perdutamente della propria città. La Contrada, però, è una faccenda seria: le fontanine sono i luoghi dove il Priore battezza i bambini, che da quel momento saranno ufficialmente contradaioli. Se vi capita di vedere bandiere fuori dalle finestre, con fiocchi azzurri o rosa, sapete che è nato un bimbo in quella determinata Contrada.

10 su 17 partecipano a ciascun Palio (7 corrono d’obbligo perchè non hanno partecipato a quello dell’anno precedente, mentre 3 sono sorteggiate fra le restanti 10). Sorteggio anche per l’abbinamento dei cavalli, che vengono portati nella stalla del rione e sorvegliati dal Barbaresco, uomo di fiducia del Capitano. Vince una sola Contrada, a volte taglia il traguardo anche solo il cavallo in caso di caduta del fantino: si dice che l’animale è scosso.

contrada civetta siena palio

Di Palio e tradizioni si parla con piacere nei Musei di Contrada, gestiti da persone volontarie che si occupano di illustrare e raccontare storie e aneddoti.

Vi posso consigliare il Museo della Contrada della Civetta, posizionato in Via Cecco Angiolieri, a pochi passi da Palazzo Tolomei. Andateci mi raccomando, sarà una visita estremamente piacevole!

 


 

Alla fine di questa guida su cosa visitare a Siena, sono sicuro che siete pronti per un weekend nella città del Palio. Cominciate a preparare i bagagli, forza!

 

 

Articolo scritto in collaborazione con

Ufficio Turistico Siena

4 commenti

  • Katja

    Siena a me è piaciuta moltissimo appena sono entrata in città! Ho dei lontani e vaghi ricordi perché ci sono stata in gita scolastica tanti anni fa. Mi ricordo solo di essermene innamorata subito e ci vorrei ritornare, anche perché l’avevamo vista molto velocemente.

  • Erica

    Dopo aver letto il tuo post mi sono resa conto di non aver visto una cippa di Siena! Ci ero stata con i miei genitori da ragazzina ed è stata vissuta con molta lentezza e “leggerezza”. Mi ricorderò del post quando ci tornerò con Fabio!

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