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Catalogna,  Europa,  Spagna

Cosa vedere in Catalogna: posti interessanti da visitare

Se parliamo di Catalogna, la prima cosa che viene in mente è sicuramente Barcellona, una città viva, frizzante, piena di movimento. In realtà, credetemi, c’è molto di più da scoprire. In questo articolo faremo un tour della Catalogna, toccando alcune mete interessanti in cui fare una tappa.

 

Cosa vedere in Catalogna: guida di viaggio

 

La mia esperienza in Catalogna, durata cinque giorni pieni, mi ha permesso di visitare diversi luoghi di questa storica e brillante regione spagnola. Con l’automobile, noleggiata all’aeroporto di Barcellona, ho girato per la provincia di Girona, suddivisa in 8 comarche.

Baix Empordà, Alt Empordà, Selva e Garrotxa sono le comarche catalane in cui mi sono mosso, formate a loro volta dai singoli comuni della provincia.

Durante il viaggio on the road in Catalogna ho iniziato dalla parte settentrionale della Costa Brava, il selvaggio litorale della regione, pieno di spiagge e calette incantevoli. Successivamente mi sono concentrato sull’interno, ricco di borghi di stampo medievale, dov’è posizionata anche la città di Girona. Ho poi concluso il tour nuovamente sulla costa, nell’area meridionale.

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Premettendo che ci sono molti altri posti da scoprire in zona, vi elenco le mete che hanno fatto parte del mio viaggio e che consiglio di visitare in quest’angolo di Spagna:

  • Cadaqués
  • Monestir de Sant Pere de Rodes
  • Besalù
  • Girona
  • La Bisbal d’Empordà
  • Pals e Peratallada
  • Begur
  • Calella de Palafrugell
  • Tossa de Mar

Ok, adesso siamo pronti per scoprire insieme le località da non perdere in Catalogna.

 

Cosa vedere in Catalogna: posti da visitare

 

Cadaqués

Cadaqués è uno dei paesini più a nord della Costa Brava, a un’oretta dal confine francese. Un villaggio decisamente pittoresco, molto frequentato soprattutto nella stagione estiva.

Il borgo è baciato da acque limpide e protetto dalle alture del promontorio del Cap de Creus, nominato nel 1998 Parco Naturale. Si mostra come un agglomerato di casette in calce bianca, affacciate sulle strette viuzze del centro storico. Gli amanti dei dettagli, tipo il sottoscritto, troveranno pane per i loro denti. Non mancano infatti finestre e porte colorate, balconcini arricchiti da bouganville, gattini che riposano tranquilli vicino a vasi fioritissimi.

La visita può iniziare dalla Chiesa di S. Maria, che domina il paese dall’alto. Uno dei punti panoramici migliori per fotografare l’incantevole baia di Cadaqués, colma di barchette, con la vista che si protrae fino al faro. Lentamente si scende lungo le stradine del pueblo, con la sua pavimentazione caratteristica, il Rastell, formato dai sassi presi direttamente dal mare. Si arriva quindi al lungomare, in cui suggerisco di passeggiare con calma, magari con una coppetta di gelato in mano.

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Tra gli edifici degni di nota che incontrerete, cito la Casa Serinyana, costituita da tre piani più la mansarda. E’ uno dei migliori esempi di architettura modernista, stile ben integrato nel villaggio. Molto bella la facciata, decorata con ceramiche azzurre e balconi forgiati. E’ stata da poco messa in vendita: il prezzo parte da 22 milioni di euro. Briciole, nè?

Chiedete in giro di Cadaqués, vi diranno che se ha mantenuto la tradizione originaria è solo grazie alla presenza di Salvador Dalí. L’artista catalano infatti ha trascorso qui parecchi anni della sua vita, così come gente del calibro di Picasso, Mirò, Chagall, trovando l’ispirazione giusta per le sue opere. La casa di Dalí, sita nella frazioncina di Port Lligat, è oggi un museo visitabile su prenotazione.

Se avete la possibilità, non perdetevi una gita al Cap de Creus. Ci sono sentieri a piedi che portano al faro del promontorio, camminando in un ambiente suggestivo dove la natura fà da padrona. Dal lungomare di Cadaqués, vicino alla statua di Dalí, organizzano escursioni in battello che vi condurranno anche presso alcune grotte marine del territorio.

casa serinyana cadaqués

 

Monestir de Sant Pere de Rodes

Dopo la visita a Cadaqués, a una mezz’oretta di distanza, consiglio di fare una tappa presso il Monastero di Sant Pere de Rodes. Fatelo al tramonto e non ve ne pentirete.

Si tratta di un complesso architettonico fondato dai monaci benedettini addirittura nel IX secolo, importante meta di pellegrinaggio per vie delle reliquie di San Pietro che venivano custodite all’interno.

Col passare degli anni perse il suo originale valore, venendo dapprima abbandonato e poi espropriato dei suoi averi. Solo nel secolo scorso iniziarono i lavori di restauro del Monastero, per portarlo a diventare quello che oggi è uno dei monumenti più visitati della provincia.

monastero sant pere de rodes

La struttura colpisce l’occhio esternamente per la sua maestosità e la posizione strategica, tra le alture della montagna di Verdera e a picco sul mare. All’interno si trovano chiostri, torri, colonne imponenti e una caratteristica chiesetta in stile romanico.

Dopo la visita proseguite a piedi, fate lo sforzo di salire e arrivare al Castell de Verdera, una fortificazione medievale da cui si ha una visuale a 360° che spazia fino ai Pirenei orientali e alle Isole Medas. Addirittura, nei giorni in cui la tramontana lo permette, si può scorgere la Provenza.

 

Besalù

Un’altra tappa da fare a occhi chiusi è Besalù, sita nella comarca della Garrotxa. Questo borgo medievale ha una struttura molto caratteristica che ne fà una meta curiosa e tutta da scoprire.

Nominata nel 1966 sito storico-artistico nazionale, Besalù attrae il visitatore già prima di entrare effettivamente nel paese. L’accesso avviene infatti tramite il Pont Fortificat, il vecchio ponte romanico ad archi, edificato in pietra arenaria.

Nel borgo si susseguono case nobiliari antiche e chiese dagli elementi romanici e gotici. Da non perdere il quartiere ebraico, con i tipici bagni Miqvé, dove avvenivano i rituali di purificazione.

besalù borgo garrotxa

 

Girona

Il capoluogo di provincia, Girona, è una deliziosa cittadina di poco più di 100.000 abitanti, attraversata da ben quattro torrenti.

Nonostante la leggenda riconduca la nascita della città alla storia del personaggio mitologico a tre teste Gerione, si può dire che siano stati i Romani a fondare Gerunda. La posizione strategica a livello commerciale, proprio sulla Via Augusta, era di fondamentale importanza.

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Girona è oggi una città fortificata, difesa da mura imponenti. Il centro storico, il Barri Vell, è un dedalo di vicoletti, salite e discese, il cui cuore pulsante rimane la grandiosa Catedral de Santa Maria, famosa per la avere la seconda navata gotica più grande al mondo.

Monumenti di particolare interesse sono i bagni arabi, costruiti per ricordare il periodo di dominazione musulmana, e il ghetto ebraico, dove si trovava la più grande comunità ebraica della Catalogna. Per la classica foto di Girona, recarsi sul ponte Eiffel e fotografare le famose casas penjades, dai colori pastello riflessi nel fiume Onyar.

 

La Bisbal d’Empordà

Spostandoci nella comarca del Baix Empordà, a una trentina di km da Girona c’è La Bisbal, il capoluogo. La cittadina è piuttosto piccola e concentrata, piacevole da farci una sosta per visitare due suoi punti d’interesse, celebri in tutta la regione.

Tappa quindi al Castell-Palau, una fortificazione antica fatta costruire per il Vescovo di Girona. L’edificio si sviluppa su tre livelli; all’ultimo si trova il tetto, da dove si possono scattare ottimi scorci su La Bisbal d’Empordà.

Altro motivo che vale una visita è il Museu de la Ceràmica. La città è infatti un importante centro di produzione della ceramica. Il museo conserva una collezione di oltre 10.000 pezzi, tra cui materiali per l’edilizia e oggetti decorativi. E’ aperto alle visite tutto l’anno e presenta di volta in volta esposizioni temporanee, spesso provenienti dal lavoro di artisti locali.

la bisbal d'empordà

 

Pals e Peratallada

Pals

Se siete amanti dei borghi antichi, non potete assolutamente rinunciare a una tappa a Pals. L’atmosfera che si respira è quella di un luogo sospeso nel tempo, un forte richiamo alla realtà medievale che vi lascerà ricordi indelebili.

Pals è uno di quei posti dove è necessario perdersi, passeggiare lentamente per le stradine acciotolate tra botteghe e negozietti, fermarsi ad ammirare le case in pietra coi loro addobbi floreali, senza il bisogno di controllare il telefono ogni due minuti.

Il borgo della Catalogna ha subito danneggiamenti durante la Guerra Civile spagnola, venendo poi recuperato grazie all’intervento della gente locale. Oltre all’antica Chiesa di Sant Pere e la Casa-Museo Ca La Pruna, merita una sosta la Torre de las Horas, torre campanaria dal cui belvedere avrete splendidi panorami sui tetti delle case e il verde intorno.

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Peratallada

Peratallada è un altro borgo del Baix Empordà, a pochi km da Pals. Il nome deriva da “pedra tallada”, ovvero pietra tagliata. Ciò sta a indicare la struttura di questo affascinante paesino, costruito interamente in pietra. Rimane visibile, all’ingresso, un tratto del vecchio fossato che cingeva la cittadina fortificata.

L’atmosfera è molto rilassata in questa piccola frazione di Forallac, regna il silenzio interrotto solamente dal cinguettio di qualche uccellino. Tra davanzali fioriti, bandiere catalane esposte e portoni datati, si passeggia sbucando in graziose piazzette, come Plaça de les Voltes, fatta da portici, e la Plaça de l’Oli, dove in passato vi era un frantoio usato per la produzione dell’olio.

Se andate per cena, fermatevi a mangiare qui: Restaurant La Cort. Menu ricco e variegato, si va dalle semplici tapas ai secondi di carne e pesce. Esperienza positiva per me!

peratallada borgo bandiera

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Begur

Scendendo sempre più verso il sud della provincia, incontriamo un altro paesello interessante da visitare. Come vedete, praticamente ogni luogo della Catalogna merita una tappa. Per questa ragione non abbiate timore di cambiare il programma di marcia e intrufolarvi in una meta non segnata in lista, perchè vi riserverà sicuramente una sorpresa.

Begur, oltre ad avere belle spiagge, offre ai visitatori un centro storico ben conservato, vegliato dai resti del vecchio castello dell’XI secolo. Curiosa l’architettura urbanistica, con diverse case edificate da catalani dapprima emigrati all’estero (Cuba e Porto Rico) in cerca di fortune e poi tornati a casa. Con le tasche piene hanno fatto costruire eleganti abitazioni in stile modernista, che tutt’oggi danno un tocco in più al borgo.

Il Castello di Begur è raggiungibile facilmente a piedi oppure in auto. Da lì, potete immaginare, la vista è strepitosa e arriva fino alle Isole Medas, piccole perle mediterranee amatissime dagli appassionati d’immersioni.

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Calella de Palafrugell

Tra gli altri posti interessanti da vedere in Catalogna, menziono Calella de Palafrugell. Parlo di una nota località balneare, molto frequentata grazie alle sue spiaggette baciate da un mare turchese, che tuttavia ha mantenuto il fascino dei villaggi di pescatori.

Questo paesino, fatto da pugni di casette bianche tradizionali a due piani, si trova su una costa rocciosa formata da piccole baie a nord dell’area naturale di Castell – Cap Roig. Luogo ideale per una passeggiata o una pedalata attraverso le sue pittoresche viuzze, fino ad arrivare alla spiaggia, impreziosita dalla presenza di barchette di legno in secca.

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Da lì comincia a un percorso a piedi che porta prima all’Hotel Sant Roc e poi verso la caletta El Golfet. Ci vuole una mezz’oretta, ma il sentiero è una meraviglia. Si tratta infatti di un tratto del Camì de Ronda, un itinerario di 43 km che collega Begur a Sant Feliu de Guixols. Si cammina a picco sul mare, a stretto contatto con la natura, lungo la frastagliata Costa Brava.

Il Camì de Ronda è stato creato in passato dalla Guardia Civil per sorvegliare il litorale e affrontare i contrabbandieri. Il pezzo che ho percorso io si snoda tra tunnel e scalinate, con magnifici scorci sul mare e sul villaggio di Calella, ormai distante. Dalla spiaggia El Golfet volendo si può proseguire verso Cap Roig, dov’è presente un rilassante parco botanico.

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Tossa de Mar

Appartenente alla comarca de La Selva, Tossa de Mar è un borgo di mare situato a 100 km da Barcellona. E’ uno dei paesi più a sud della Costa Brava, nonchè uno dei più belli da visitare.

Ciò che rapisce di Tossa de Mar è la Vila Vella, ossia la città medievale fortificata. Posizionata a strapiombo sul mare, è circondata da una possente cinta muraria di cui sono rimaste intatte torri e torrioni originali. L’interno, costituito da strade di ciottoli, botteghe artigiane e ristorantini, è tutto da scoprire.

Da vedere però anche la parte “nuova” di Tossa, interessante e piacevole da girare. S’inizia coi resti di un’antica villa romana, si prosegue con le chiese (tra cui la deliziosa Capilla de la Virgen del Socorro) e si arriva al quartiere dei pescatori Sa Roqueta, dove il tempo pare essersi fermato.

tossa de mar vila vella

 


Ora vi siete fatti un’idea chiara di ciò che vi aspetta in Catalogna. Mare limpido, borghi e villaggi mozzafiato, scenari da cartolina. Può bastare per farci un pensierino?

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