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Cosa vedere a Gouda, la città olandese del formaggio

Non ho trascorso molto tempo nella provincia dell’Olanda Meridionale durante l’ultimo viaggio on the road dei Paesi Bassi, ma mi sono preso qualche ora per visitare la città di Gouda. Posta a metà tra Utrecht e Rotterdam, Gouda conta circa 70.000 abitanti ed è famosa a livello internazionale per alcune sue tipicità, su tutte l’omonimo formaggio. Grazie alla collaborazione con l’ente turistico locale VVV Gouda, sono andato a toccare due punti forti della città: il formaggio appunto e i siroopwafels. Dunque, in questo articolo andremo a scoprire insieme la città di Gouda e le sue rinomate specialità.

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Cosa vedere a Gouda: le origini della città

 

Gouda nasce come un piccolo insediamento di circa un migliaio di anime, sulle sponde del fiume Gouwe. Il 1272 è un anno importante nella storia: il conte Floris V d’Olanda concede i diritti municipali, così Gouda può definirsi a tutti gli effetti una città. Questo comporta molti vantaggi, come per esempio la possibilità di costruire mura a scopo difensivo o di evitare il pagamento di pedaggi per attraversare i corsi d’acqua della nazione. Questo avvenimento storico viene tutt’oggi ricordato due volte all’ora, grazie al carillon situato su una parete laterale del Municipio, a cui s’accompagna il rintocco delle campane.

Nel 1350 vengono costruiti i canali, oggi simbolo dei Paesi Bassi, e le mura di difesa. La pianta attuale è la stessa di allora, con la differenza che la cinta è stata smantellata nel XIX secolo. In circa ottant’anni avvengono due grossi incendi che distruggono la città, ma da metà del 1400 Gouda comincia a vivere periodi sereni. Viene costruito il Municipio e ricostruita la Sint-Janskerk, la Chiesa di S. Giovanni, la più lunga d’Olanda grazie ai suoi 123 metri, conosciuta anche per le sue splendide vetrate che ritraggono eventi biblici. Se il mercato del formaggio è già cominciato, dal 1700 Gouda esce allo scoperto con la produzione di pipe e candele, prima dei deliziosi siroopwafels e delle pregiate ceramiche.

 

Cosa vedere a Gouda: come arrivare

 

La città di Gouda è molto semplice da raggiungere, lo si può fare in diversi modi:

  • Aereo: l’aeroporto più vicino è quello di Rotterdam, distante circa 30 minuti. Seguono poi Amsterdam-Schiphol, il principale, e quello di Eindhoven.
  • Auto: ci vogliono quasi 50 minuti dall’aeroporto di Schiphol, prendendo l’autostrada (gratuita!) A4 e la provinciale N207.
  • Treno: dalla stazione di Amsterdam Centraal sono 55 minuti circa di treno, a volte diretto, altre con cambio a Utrecht. Invece, da Rotterdam, non sono neanche 20 minuti, con collegamento diretto.
  • Bicicletta: non prendetemi per pazzo! In Olanda girare in bici è la normalità, un metodo efficace per risparmiare, inquinare di meno e fare esercizio fisico. E allora cosa volete che siano 4 ore e mezza da Amsterdam a Gouda in sella al vostro mezzo?! Scherzi a parte, è un’idea un pò matta, ma sicuramente fattibile, almeno solo per l’andata.

Poco lontano da Gouda, raggiungibile facilmente sia con treno che con auto, si trova la pittoresca e colorata città di Leiden, la mia preferita. Se avete tempo a disposizione, vi consiglio di farci un salto: v’imbatterete in un luogo tranquillo, un centro storico fatto di canali, ponti, mulini a vento e antiche porte d’accesso.

 

Cosa vedere a Gouda: i suoi punti di forza

 

Come già accennato all’inizio dell’articolo, la giornata è stata a forte impatto gastronomico. Mi sono concentrato su due aspetti che hanno reso Gouda una città famosa nei Paesi Bassi e non solo: l’antico mercato del formaggio e la produzione dei siroopwafels.

Per quanto riguarda il primo punto, oltre ad aver assistito al mercato vero e proprio, ho visitato la Goudse Waag, l’edificio della pesa, al cui interno ha sede il museo del formaggio. Riguardo invece i siroopwafels (conosciuti anche come stroopwafels), sono entrato nella fabbrica locale Kamphuisen.

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Il mercato del formaggio

Il più antico mercato del formaggio d’Olanda è una rievocazione storica che si tiene ogni giovedì mattina, dalle 10 alle 12.30, da aprile ad agosto. Ha sede nella piazza Markt, di fronte all’edificio municipale dello Stadhuis, e raccoglie centinaia e centinaia di visitatori.

Le forme di formaggio vengono portate tramite carri trainati da cavalli e disposte in fila per terra. Dopodichè iniziano le trattative tra contadini e commercianti, rigorosamente vestiti con abiti dell’antica tradizione olandese, mentre le signore, che indossano i caratteristici komplen (zoccoletti di legno), si mostrano a un pubblico estremamente incuriosito da questa storica rappresentazione. Gli accordi sulla compravendita del formaggio vengono siglati con un teatrale gioco di mani, seguito dalla stretta finale.

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Durante e dopo la manifestazione è possibile fare acquisti di Gouda, formaggio a pasta semidura che oggi rappresenta il 60 % di tutta la produzione casearia dei Paesi Bassi. Il gusto cambia totalmente a seconda dell’età del prodotto. Quello più giovane ha un sapore piuttosto dolce e cremoso, mentre se si aspettano 10-12 mesi si sente un tono pesante, salato. Si possono trovare anche varietà affumicate e una buona gamma di ingredienti aggiunti, come il pepe, la barbabietola rossa e il finocchio.

Nei dintorni del Markt, suggerisco di passare al negozio ‘t Kaaswinkeltje. Si tratta di un luogo autentico specializzato nella produzione di formaggio da diverse generazioni. Esso viene ancora fatto nel modo tradizionale delle fattorie situate nel territorio, non pastorizzato. All’interno del negozio, oltre agli acquisti di formaggio confezionato in sottovuoto, si può anche solo assaggiare i vari prodotti, ognuno col proprio grado di stagionatura. Provate il “Jumbo”: pesa 60 kg, ma è incredibilmente cremoso. Per questa particolare caratteristica, ha ottenuto diversi riconoscimenti.

 

La Goudse Waag

L’edificio opposto al Municipio è la Goudse Waag, progettata nel 1668 dall’architetto Pieter Post. Al pianterreno è situata la sede dell’ufficio turistico, proprio lì a fianco a una bilancia di grandi dimensioni, una bascula. I produttori di formaggio pesavano il prodotto e lo contrassegnavano, decidendo l’importo da riscuotere in base ai kg. I commercianti li attendevano nella piazza del mercato, pronti a chiudere l’affare con una leale stretta di mano.

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Al piano superiore ecco il Museo del Formaggio e dei Mestieri, dove si può sapere qualcosa di più riguardo la storia dell’edificio, la produzione del Gouda e altre tipicità locali, come le pipe d’argilla bianca, roccia estraibile dal fiume vicino. Pensate che alcune potevano essere lunghe addirittura 80 cm! Oppure potrete venire a conoscenza dell’importante produzione di candele della fabbrica Stearine Kaarsenfabriek. Ogni anno, a dicembre, si svolge il Gouda Bij Kaarslicht, evento che raccoglie tantissimi visitatori. Le finestre dello Stadhuis e di altri edifici del Markt vengono illuminate da migliaia di candele, creando un’atmosfera decisamente magica.

I siroopwafels

Restiamo in ambito gastronomico, ma cambiamo genere. Ci spostiamo sui dolci e più precisamente sui siroopwafels, un tipo di biscotto formato da due cialde tra le quali si mette uno sciroppo al caramello. Tantissima roba eh, davvero!

Nel centro di Gouda, presso la fabbrica Kamphuisen, si può assistere alla lavorazione degli stroopwafels e in seguito acquistarli da portare a casa. Cosa che ho prontamente fatto. Anzi, tornassi indietro, ne prenderei moooolti di più 😀 Nessun problema ragazzi, anche a distanza si possono ottenere ordinandoli direttamente dallo shop del sito internet.

siroopwafel kamphuisen

La visita guidata dura circa un’ora e mezza e viene fatta da un’addetta che parla sia olandese che inglese. Solitamente è pieno di bambini, è un percorso divertente e adatto a tutte le età. Ovviamente la parte che ho preferito è stata quella della degustazione di cialde con diversi tipi di sciroppo.

stroopwafels specialità olanda

Per azionare la miscelazione c’è una grossa ruota di criceto dove i più piccoli si divertono come matti a correrci dentro, mentre è curioso pure il modo per arrivare all’uscita: ci s’infila dentro un tubo e si scivola giù.

V’interessa sapere la ricetta di questo delizioso prodotto? Spiacenti, non si può. Essa, fin dal 1810, anno in cui Pieter Willem Kamphuisen la inventò, è contenuta in una busta segreta all’interno della fabbrica.

 


 

Bene, mi auguro di avervi rappresentato bene la città di Gouda e le sue prelibatezze, assolutamente da toccare con mano almeno una volta nella vita. Se il vostro intento è di viaggiare in Olanda, magari in piena primavera, vi raccomando di tenervi il giovedì libero per assistere al Kaasmarkt, visitare la Goudse Waag e la Siroopwafelfabriek Kamphuisen, e farvi un giro a piedi nella pittoresca città dell’Olanda del Sud. Vi aspetto poi per leggere la vostra esperienza! 😉

 

*Articolo scritto in collaborazione con l’ufficio turistico VVV Gouda

4 commenti

  • Silvia The Food Traveler

    Conosco bene il Gouda per via del mio vecchio lavoro, e ho anche incontrato un paio di produttori di quella zona. Però non sapevo che la città fosse nota anche per i siroopwafel.
    Mi piacerebbe tornare in Olanda e girarla un po’ – di sicuro però non in bici, non avrei la resistenza per questo!

    • pietrolley

      I percorsi in bici sono molto tranquilli, l’Olanda è piatta diciamo, riusciresti senza problemi. Hai l’imbarazzo della scelta sui tragitti, ce ne sono anche di quelli da fare in mezz’oretta, come quello che ho fatto io nella zona dei polder.
      Sì, devi tornare, e appunto girarla. Io ho amato questo viaggio, nonostante le problematiche che ho avuto 😊

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