Lo scorso maggio, in seguito al conseguimento della laurea breve in Scienze Turistiche, ho deciso di farmi un grande regalo: un viaggio lungo, oltre i confini europei. La scelta è ricaduta sul Canada, in autunno, nel periodo del suo massimo splendore. In questo articolo vi racconto cosa vedere in Canada, giorno per giorno, sulla base del mio itinerario personalizzato.
Cosa vedere in Canada: info utili pre partenza
Prima di iniziare a parlare di cosa vedere in Canada, voglio lasciarvi in breve qualche informazione e consiglio utile per affrontare un viaggio di 10 o più giorni nel Paese del Foliage.
Il Canada è uno stato del Nord America, il secondo al mondo per superficie totale. E’ diviso in 10 province e 3 territori. Quebec e Ontario, dove sono stato io, sono le due province più popolose, per via soprattutto della presenza di grandi metropoli come Toronto, Montreal e la capitale Ottawa.
E’ chiaro quindi che dovrete fare delle scelte precise su cosa vedere in Canada e in quale zona orientare il vostro viaggio. Io, per ottenere un buon mix tra Ontario e Quebec, ho dovuto per forza di cose fare delle rinunce, considerata anche la quantità non enorme di giorni a disposizione.

Una volta scelta la o le zone, è giusto avere un’idea su come improntare il viaggio. Io, amante delle escursioni, ho optato per una combo che includesse sia visite culturali di città sia trekking in luoghi immersi nella natura.
Questa scelta mi ha portato alla decisione, direi obbligatoria, di noleggiare un’auto. L’ho usata per 5 giorni, durante il tour del Quebec (Montreal esclusa).
Per quanto riguarda i soggiorni, mi sono affidato ai soliti portali noti. Non ho avuto problemi in nessun posto ed è filato tutto liscio. Come sempre, prima di prenotare, date peso alle recensioni e cercate un contatto con l’ospitante, che sia un privato, un b&b, un hotel.
Cose da tenere a mente prima di partire
Iniziamo coi documenti di viaggio. Il documento d’identità nazionale non è sufficiente, è necessario avere il passaporto in corso di validità e dotarsi dell’eTA, un visto d’ingresso riservato ai viaggiatori non residenti in Canada. L’eTA costa 7 CAD (dollari canadesi) ed è richiedibile esclusivamente online a questo indirizzo, avendo cura di farlo preferibilmente prima del volo.
La moneta ufficiale è il dollaro canadese. Potete pagare ovunque con le carte, sia prepagate che di debito e credito abilitate ai circuiti Visa e Mastercard (attenzione al circuito Maestro, spesso non è accettato).
Tenete presente che in Canada c’è la consuetudine di lasciare una mancia al momento del pagamento, una sorta di apprezzamento: a volte sarete voi a decidere quanto digitandolo direttamente sul pos, altre ci sarà una mancia minima (tra 5 e 15% di solito) e altre ancora (rare) potrete non lasciare nulla.
Inglese e francese sono le due lingue ufficiali del Paese. Tuttavia, a seconda della zona, se ne fa un uso differente: in Quebec per esempio il francese è al primo posto (tanti residenti non conoscono neanche l’inglese o lo parlano a livello estremamente basico), viceversa in Ontario, nell’area di Toronto.
Se noleggiate l’auto, sappiate che le macchine hanno tutte il cambio automatico. E’ fortemente consigliata, ma non obbligatoria (almeno per il Quebec), la patente internazionale regolata dalla Convenzione di Ginevra, con validità un anno dal rilascio. Io l’ho fatta in un’agenzia di pratiche automobilistiche e ho speso circa 90 € tra tutto.
La guida è a destra, come in Italia. La maggior parte delle strade sono gratuite, ricordatevi solo di impostare l’opzione “evita pedaggi” su Maps, per sicurezza.
Per quanto riguarda la linea internet, vi consiglio l’acquisto di una eSIM per un pacchetto dati illimitato. Io mi sono trovato benissimo con Holafly. Per 12 giorni ho speso poco meno di 40 euro. Da verificare prima dell’acquisto che il vostro dispositivo supporti le sim virtuali.
Infine, tenete presente che in Canada si è 6 ore indietro rispetto all’Italia. La temperatura esterna, valutando le zone e il periodo del mio viaggio, ovvero intorno a metà ottobre, è abbastanza fresca. Personalmente mi ricorda un pò la bassa montagna. Per quanto riguarda le prese di corrente, non scordate di portare l’adattatore universale.
Ora che vi ho lasciato qualche informazione utile da considerare prima della partenza, passiamo al mio itinerario vero e proprio su cosa vedere in Canada, dalla partenza all’arrivo.
Cosa vedere in Canada: il mio itinerario
Giorno 1: il viaggio di andata e la cena
Il viaggio comincia dall’aeroporto di Milano Malpensa, con un volo diretto che in 8 ore e mezza mi porta a Montreal.
Ho prenotato con Air Canada, compagnia canadese di bandiera che si è rivelata un’ottima scelta. Il display che avevo davanti durante il volo era ben fornito di tutto: giochi, film, serie tv, musica. Un cuscinetto, una coperta, pranzo e altri spuntini. Insomma, non mi è pesato questo lungo viaggio.
In aeroporto, sia all’andata che al ritorno, check-in facile e zero intoppi. Chiaramente, soprattutto per viaggi di questo tipo, è necessario arrivare con un grande anticipo.

Una volta arrivato, ho ritirato l’auto prenotata sul sito Auto Europe. Ho pagato circa 390 euro per 5 giorni, con assicurazione completa. Il fornitore era Alamo, di cui segnalo nessuna ulteriore proposta di coperture extra al bancone e un upgrade gratuito della vettura. Da una semplice Kia Rio mi sono ritrovato un SUV.
Dopo le foto di rito agli esterni e agli interni della macchina (da fare sempre, mi raccomando), mi sono diretto verso l’unica tappa di questa giornata: il luogo della cena.
Ho riservato un posto in una delle celebri cabane a sucre del Quebec, le capanne dello zucchero, ossia fattorie che si occupano della lavorazione e produzione dello sciroppo d’acero, uno dei simboli del Canada.
A breve distanza dall’aeroporto, a Rigaud, si trova la Sucrerie de la Montagne, un posto davvero suggestivo, immerso nel bosco, dove è possibile sia soggiornare (minimo 2 pp) che fare una cena tipica a menu fisso (40 €). Anche se la sala era quasi vuota, è un’esperienza che consiglio, per l’atmosfera che si respira. N.B. Si cena molto presto: l’orario massimo di prenotazione era per le 19.
Giorno 2: escursione al Parc National du Mont-Tremblant
Dopo la notte passata in una stanza non lontana dalla Sucrerie, sono salito in macchina in direzione Mont Tremblant.
Guidare in Quebec mi è piaciuto molto. A partire dai paesaggi intorno, specialmente in autunno dove emergono varie tonalità di colore, che spesso si riflettono nei corsi d’acqua a bordo strada. Bellissimo davvero.
Poi, una cosa che mi ha lasciato sorpreso è stato vedere quanto la gente rispetta il codice stradale. Macchine che si fermano ad ogni stop, sorpassi solo dove consentito e rigorosamente con freccia, rispetto dei limiti di velocità. Mi sembrava onestamente di essere in un altro mondo rispetto a quello a cui sono abituato.

Dopo circa due ore di viaggio sono giunto a destinazione, ovvero il Parco Nazionale di Mont-Tremblant, il parco più antico del Quebec. Ha un’estensione di 1510 km2, con ben 400 laghi e 6 fiumi. Il luogo perfetto dove in autunno ammirare il foliage nella sua versione più pura.
Ci sono 3 possibili settori di accesso. Io sono entrato da La Diable, il classico, pagando 6 € per il biglietto direttamente sul posto.
Una volta parcheggiata la macchina, presso il Centro Visitatori, ho iniziato uno dei tanti percorsi a piedi possibili. I sentieri attraversano boschi di foglie colorate e portano a punti panoramici stupendi. Se amate le escursioni, questo posto rientra sicuramente tra le cose da vedere in Canada.
Io ho fatto il trail La Corniche, collegandomi poi a La Roche e La Coulée, con vedute da cartolina sui laghi Monroe e Petit Monroe.
Terminata la giornata ho fatto altre due ore e mezza di viaggio per raggiungere il motel che mi ha ospitato per la notte, abbastanza vicino alla meta successiva. La struttura, molto carina, si trova a Saint-Alexis-des-Monts.
Giorno 3: escursione al Parc National de la Mauricie
Altra giornata di escursione per me, la seconda delle tre in programma durante questo viaggio in Canada.
Dal motel in circa 50 minuti sono arrivato al Parco Nazionale de la Mauricie, un enorme parco di 536 km2 incastonato nella catena montuosa delle Laurentides, i Monti Laurenziani. Si presenta con ben 150 laghi e una folta rete di oltre 160 km di sentieri.
Anche qui l’ingresso è a pagamento (6 €) e si può accedere da tre ingressi diversi. Io sono entrato da Saint-Mathieu-du-Parc e una volta parcheggiato ho iniziato il sentiero 14 Ruisseau-Bouchard, un percorso tranquillo nel bosco di circa 8,5 km che offre scorci da immortalare su alcuni laghi del parco.

Nel pomeriggio ho lasciato il parco per dirigermi verso la terza tappa, la capitale nationale, Quebec City.
A sto giro ho preso una strada diversa, il cosiddetto Chemin du Roy, che costeggia il fiume San Lorenzo, passando attraverso villaggi caratteristici come Deschambault, Neuville e Cap-Santé.
In quest’ultimo, Cap-Santé, mi sono fermato per una lenta passeggiata lungo il Vieux Chemin, nominata la più bella via del Canada secondo Globe & Mail.

Giorno 4: visita a Quebec City
Proseguiamo con il racconto di cosa vedere in Canada e parliamo di Quebec City, la città in cui ho soggiornato due notti prima di rientrare a Montreal.
Ho iniziato la giornata con un’ottima colazione in una delle pasticcerie più rinomate di Quebec City, la Boulangerie Epi’Fanny. Dopo mi sono addentrato, a piedi, nella suggestiva old town.
Quebec City è la più antica città dell’America settentrionale, fondata nel 1608, e conta circa 550.000 abitanti. L’accesso all’old town avviene attraverso alcune storiche porte, tra cui la Porte Saint-Jean e la Porte Saint-Louis.

Il simbolo cittadino è rappresentato senza dubbio dal meraviglioso Chateau Frontenac, oggi un hotel di lusso. Ai suoi piedi c’è la Terrazza Dufferin che offre una una bella vista sulla parte bassa e il fiume San Lorenzo.
Segnatevi questo posto: Terrasse Pierre-Duguas-des-Mons. Dalla Terrazza Dufferin salite su questa collinetta per un super scorcio sullo Chateau e le costruzioni adiacenti.
Da percorrere assolutamente due stradine: Rue du Tresor, ai cui lati sono esposti dipinti e fotografie di artisti del territorio, e Rue du Petit Champlain, la via più pittoresca della città.
Dopo aver visitato la Basilica di Notre Dame de Quebec, la chiesa in pietra più antica del Nord America, imbarcatevi verso la città di Levis, raggiungibile in dieci minuti di navigazione a pochi euro a/r. Vi consiglio questa traversata per godervi un bel panorama su Quebec City.

Giorno 5: Cascate di Montmorency e Ile d’Orleans
Il secondo giorno a Quebec City, quinto di questo viaggio, mi ha condotto alle vicine Cascate di Montmorency, un’altra delle tante cose da vedere in Canada.
Si trovano all’interno di un parco il cui accesso è a pagamento (circa 9 €). E’ un’attrazione molto frequentata, a brevissima distanza dalla city. Vi suggerisco di andarci la mattina di buon orario perchè i parcheggi non sono enormi.
Il parco offre diversi punti panoramici sulle cascate, ma anche su Quebec City. Si può anche scendere giù nella zona bassa attraverso una lunga scalinata in legno, per poi tornare su volendo con la funicolare (circa 10 €). Io sono sceso solo un pezzo, giusto per fare qualche foto e video (potete trovare l’intero reportage tra le stories in evidenza del mio profilo Instagram Pietrolley).

Dalle cascate mi sono poi diretto verso l’Ile d’Orleans, il cuore verde di Quebec City, posizionata proprio di fronte e raggiungibile comodamente in macchina.
Qui mi sono fermato alla rinomata Chocolaterie de l’Ile d’Orleans, dove parte un breve sentiero a piedi lungo il fiume che regala scorci incantevoli su Quebec City.
Nell’isola c’è un’antica tradizione vitivinicola. Mi sono recato quindi in una delle diverse cantine per fare una degustazione di vini e prodotti tipici. La scelta è ricaduta sul Vignoble Isle de Bacchus: 32 € per 6 vini a mia scelta e un ricco tagliere di specialità del territorio, su una piccola sdraio in legno, fuori, di fronte ai filari e a un bosco lussureggiante.

Nel pomeriggio sono rientrato all’aeroporto di Montreal, dove ho riconsegnato l’auto e praticamente dato il via alla seconda parte del viaggio.
Giorno 6: visita a Montreal
Montreal, che non può mancare tra le cose da vedere in Canada, è la prima delle due metropoli che ho visitato e l’ultima tappa prima di abbandonare il Quebec.
La giornata è iniziata con la colazione in un locale molto instagrammabile, Le Petit Dep. Locale in cui mi sono dimenticato lo zainetto, venendo poi a cercarlo circa mezz’ora dopo e ritrovandolo esattamente nella stessa posizione in cui l’avevo lasciato. Un colpo di fortuna non indifferente.
La città vecchia ospita la Basilica di Notre Dame, davvero bellissima al suo interno. Il prezzo d’ingresso è di circa 10 euro. A pochi passi c’è l’Hotel William Gray: salite in ascensore all’ottavo piano e sedetevi nel rooftop per una pausa caffè (o quello che preferite) con vista panoramica.

Per pranzo ho provato una delle tipicità di Montreal, la smoked meat. Il panino con la carne affumicata da Schwartz’s è un must: preparatevi a un pò di coda, ma ne vale la pena. Siamo nel quartiere della street art, il Plateau-Mont-Royal, dove i muri degli edifici sono abbelliti dalle opere degli artisti di strada.
Il Parc du Mont-Royal invece è un altro luogo imperdibile. Dal Belvedere Kondiaronk si ha la vista più bella su Montreal e i suoi grattacieli. Poco più giù, il Belvedere Camilien-Houde offre un’altra visuale interessante, più ampia.
Cena a La Banquise, un’altra istituzione nel mondo food di Montreal. Qui si fa la coda per assaggiare la poutine, il piatto simbolo del Quebec: patatine fritte, formaggio e salsa gravy (burro, farina e brodo di carne).

Giorno 7: ultime ore a Montreal e volo in Ontario
Come dicevo nella premessa di questo articolo su cosa vedere in Canada, ho dovuto fare qualche rinuncia, per far incastrare tutte le tappe. Mi sono ritrovato quindi a dedicare al massimo un giorno e mezzo a città enormi come Montreal e Toronto.
La mattinata del settimo giorno mi ha portato nella Downtown alla scoperta del Reso, la città sotterranea di Montreal. Una fitta rete di percorsi nel sottosuolo creata per ripararsi dalle temperature invernali che possono essere decisamente gelide. Qui si possono trovare caffetterie, ristoranti, negozi, boutique, persino hotel.
Successivamente sono tornato verso il Plateau-Mont-Royal, che confina con il Mile End, quartiere trendy e multietnico. Ho provato un’altra delle tipicità di Montreal, i bagel, presso lo storico panificio Fairmount Bagel. A due passi c’è Wilensky’s, un posto molto particolare e familiare dove assaggiare il sandwich Special accompagnato dalla Cherry Cola.

Nel pomeriggio sono tornato nuovamente in aeroporto. Ho infatti preso un volo interno, sempre con Air Canada, e in un’ora abbondante sono atterrato a Toronto, per gli ultimi giorni canadesi.
Vi consiglio di fare subito la carta per i trasporti. Si chiama Presto, costa circa 2,50 € e ci si caricano sopra i soldi dalle macchinette situate nelle varie stazioni della metro. Comodissima!
Giorno 8: escursione al Algonquin Provincial Park
Pronti via, subito sveglia prestissimo per un’escursione al Parco Provinciale Algonquin, stavolta a bordo di uno shuttle insieme ad altre dieci persone.
La distanza da Toronto è di circa 3 ore e mezza, però sono contento di aver fatto una giornata qui. Purtroppo non ho trovato i colori sperati, ma è stata comunque una bella esperienza in cui ho anche conosciuto nuova gente.
E’ il primo parco provinciale dell’Ontario, con un’estensione di oltre 7000 km2 e una ricca fauna variegata. Un’infinità di laghi e migliaia di km di corsi d’acqua ne fanno un altro parco imperdibile tra le cose da vedere in Canada, specie per chi ama stare a contatto con la natura.

Con la nostra guida abbiamo fatto diverse tappe, compresa una più lunga dove abbiamo avuto modo di pranzare. Abbiamo camminato nei boschi, costeggiato fiumi, fotografato salti d’acqua e ammirato splendidi panorami.
Nello specifico abbiamo fatto il Peck Lake Trail e il Lookout Trail, due sentieri di circa 2 km. Il primo intorno al lago Peck, il secondo verso un fantastico belvedere che ci ha regalato scorci spettacolari.
Giorno 9: visita a Toronto
Toronto mi è piaciuta tantissimo. Una città viva, dinamica, frizzante. Sicuramente ci sarei rimasto almeno un giorno pieno in più, ma non potevo permettermelo coi tempi. In ogni caso non potete non inserirla tra le cose da vedere assolutamente in Canada.
La giornata è iniziata con la visita al simbolo di Toronto, la CN Tower. Alta 533 metri, è il luogo top dove vedere la città dall’alto.
Consiglio di andarci all’apertura per passare subito, acquistare il biglietto (33 €, online purtroppo non sono riuscito ma la possibilità c’è) e prendere l’ascensore che porta ai 346 metri del Main Observation Level. Volendo si può scendere attraverso le scale al Lower Level che offre comunque una gran bella vista.

Passando poi per Nathan Phillips Square, la piazza principale della città, dove è ubicata la Old City Hall, l’antica sede del municipio, e la scritta gigante “Toronto”, sono arrivato a Chinatown. Confina con Kensington Market, uno dei quartieri più caratteristici, dove fermarsi a mangiare scegliendo tra cucine di ogni parte del mondo. Io ho provato i tacos di Seven Lives: consigliatissimi!
Dirigendomi verso il Lago Ontario che bagna le sponde di Toronto, ho percorso la meravigliosa Graffiti Alley, interamente ricoperta da opere di street art. Dalla Queens Quai, la passeggiata lungolago, partono i water taxi che conducono alle Toronto Islands (16 € a/r).
La Centre Island, l’isoletta centrale, è il punto di arrivo dell’imbarcazione. Qui si trova, a mio avviso, il punto più bello dove osservare lo skyline di Toronto. Se potete andateci al tramonto, merita tantissimo.


Per quanto riguarda il lato food, a Toronto ho trovato poco di davvero tipico. E’ più un provare cucine provenienti da ogni dove. A cena sono stato da DaiLo, un suggestivo ristorante che propone piatti asiatici rivisitati. Un’esperienza insolita e molto piacevole.
Giorno 10: escursione alle Cascate del Niagara
Ultimo giorno pieno di questo grande viaggio. Non poteva mancare un’escursione alle incredibili Niagara Falls, una delle cascate più famose del mondo.
Le Cascate del Niagara, condivise da Canada e USA, sono 3: Horseshoe Falls, sul lato canadese, American Falls e Bridal Veil Falls, sul lato statunitense. Da Toronto distano quasi 2 ore e mezza.
Durante l’escursione in pullman ci siamo fermati prima in una fabbrica di sciroppo d’acero, dove abbiamo fatto un’interessante degustazione. Ovviamente ho anche acquistato due boccette da portare a casa.

Una volta scesi dal pullman abbiamo fatto subito la crociera Hornblower, il classico tour delle cascate. E’ stato bellissimo vedere questi assurdi salti d’acqua a pochi metri da me.
Nel pomeriggio abbiamo ancora fatto una passeggiata in autonomia lungo la strada di fronte alle cascate, prima di ripartire verso Toronto.
Cena in uno dei ristoranti più celebri della città, Richmond Station, che vi raccomando a mani basse (prenotate in anticipo).

Giorno 11: ultimo giro in città e tanti saluti al Canada
L’ultimo giorno non ho fatto granchè, anche perchè alle 17 avevo il volo che da Toronto mi avrebbe portato a Milano, con una breve sosta a Montreal.
Sono andato al Distillery District, dove un tempo sorgeva un’area industriale, poi riqualificata e trasformata in un quartiere super caratteristico in cui trovano posto bar, ristoranti, boutiques, mercatini.
Infine, un pranzo veloce al famoso St Lawrence Market, storico ed enorme mercato coperto di Toronto. Un tripudio di odori e sapori diversi, frequentatissimo sia dai locals che dai turisti. Penso che anche se non amiate particolarmente i mercati, come nel mio caso, una tappa qui sia d’obbligo.

Eccoci al termine, sia di questo stupendo viaggio, che di un lunghissimo articolo su cosa vedere in Canada attraverso il mio itinerario di 11 giorni.
Spero di essere riuscito a darvi qualche spunto per organizzare al meglio un’avventura in questo grande angolo di mondo. Intanto vi aspetto nei commenti, chiedendovi se siete mai stati in Canada e cosa vi ha colpito di più.
Infine vi ricordo che potete trovare diversi contenuti video, non solo di questo viaggio, sul mio profilo TikTok Pietrolley.
