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Genova,  Italia,  La mia Liguria

Cosa vedere a Genova: 10 luoghi che vi faranno innamorare della Superba

Cose da vedere a Genova ce ne sono un’infinità, molte di più di quelle che io conosca. Infatti non mi stanco mai di far visita al capoluogo della Liguria per scoprire angoli nuovi, ma anche per tornare nei soliti posti già visti e rivisti decine di volte: stufarsi è difficile. Protetta da verdi alture su cui sono ben visibili i forti dell’antica cinta muraria, Genova si protende verso il mare, assoluto punto di forza che ne ha fatto un’importante Repubblica Marinara. In questo articolo vi voglio raccontare di cosa vedere a Genova attraverso 10 luoghi che mi sono rimasti impressi e che sicuramente vi faranno innamorare della così definita Superba.

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Piazza De Ferrari

 

 

Cosa vedere a Genova: 10 luoghi che vi faranno innamorare

Ecco l’elenco che ho stilato personalmente sui 10 luoghi imperdibili di Genova, disposti in maniera puramente casuale:

  • Centro storico
  • Porto antico
  • Boccadasse
  • Acquario
  • Castello D’Albertis
  • Lanterna
  • Musei di Strada Nuova
  • Spianata Castelletto
  • Quartiere del Carmine
  • Nervi

 

Centro storico

Genova, dopo Venezia, possiede il più vasto centro storico d’Europa, eletto Patrimonio Unesco nel 2006. Quest’area è un groviglio di caruggi e creuze che s’intrecciano, sbucando in piazzette su cui s’affacciano antiche chiese e palazzi nobiliari. Insomma, che ve lo dico a fare, camminare col naso all’insù diventa praticamente d’obbligo. Magari facendo una pausa, ogni tanto, in uno dei caffè storici di Genova, come Klainguti e Mangini.

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Via San Luca

 

Un percorso che mi piace molto è quello che parte dall’uscita della stazione di Genova Piazza Principe. S’imbocca Via Balbi, dove a metà troviamo un angolino coloratissimo e super pittoresco. E’ la Piazza dei Truogoli di Santa Brigida, dove sono situati antichi lavatoi coperti rimasti intatti. Sinceramente adoro questo posto!

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Tornando al tragitto, alla fine di Via Balbi si scende in Via delle Fontane e tramite la Porta dei Vacca, uno degli antichi ingressi al nucleo cittadino, si entra in Via del Campo. Questa strada ormai è famosa per essere anche il titolo di una celebre canzone di Fabrizio De André.

Via del Campo prosegue con Via San Luca e termina in Piazza Banchi. Questo nome per via dei banchi dei cambiavalute che riempivano la piazza. Quando il banchiere risultava insolvente, era tradizione spaccare il banco con un’ascia. Da qui il termine attuale bancarotta. Curioso vero?

Il percorso poi proseg… No, dai, basta così. Non voglio svelarvi più nulla. Andateci e poi mi direte!

 

Porto antico

Nel 1992 quest’area del porto di Genova è stata riqualificata e restaurata grazie al lavoro di Renzo Piano, al fine di ospitare l’edizione di Expo. Adesso è un luogo molto frequentato ogni giorno, grazie alla presenza di punti d’interesse come il Bigo (l’ascensore panoramico), il Galata Museo del Mare e l’Acquario.

Mi piace arrivarci da Piazza Caricamento, dove una volta si trovavano le banchine del porto. I caratteristici Portici di Sottoripa, infatti, s’affacciavano direttamente sul mare. Da Caricamento basta attraversare la strada, passando sotto la Sopraelevata, e ci si ritrova in Calata Falcone e Borsellino. Anche qui, come nei vicoli del centro storico, consiglio di perdersi un pò senza badare molto agli orari. Ci sono scorci stupendi, come quello dall’Isola delle Chiatte, una struttura galleggiante dove potete sedervi e ammirare il panorama.

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Altro punto che adoro è presso il Galata Museo del Mare, proprio lì fuori dove c’è il sottomarino Nazario Sauro. Di fronte a voi, se è una bella giornata, avrete un gruppo di case colorate riflesse sull’acqua. Amo questa vista!

 

Boccadasse

Cosa vedere a Genova se non il suo quartiere più caratteristico? Boccadasse è un luogo che fa innamorare. Da vedere e rivedere all’infinito. Se vivessi a Genova, ci andrei spesso, soprattutto al tramonto, quando la minuscola baia di questo vecchio borgo di pescatori si riempe di gente pronta ad assistere al momento più bello della giornata. Fatelo anche voi, mentre vi gustate un ottimo gelato dell’Antica Gelateria Amedeo.

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Se proseguite su Via della Scalinata, dalla parte opposta, salite fino a Capo di Santa Chiara e da lì scendete a Vernazzola, un altro delizioso angolino pieno di case color pastello, barche ormeggiate e una spiaggetta.

Boccadasse è un pelo fuori dal centro, lo si raggiunge con il bus 31 dalla stazione di Genova Brignole, situata vicino a Via XX Settembre, la strada più importante di Genova. Altrimenti, un’ottima soluzione è quella di prendere e incamminarsi, lungo il bellissimo Corso Italia che costeggia il mare e in circa 40 minuti porta a Boccadasse.

Acquario

L’ultima volta che ci sono andato ero piccolino, credo facessi le elementari. Pensate quindi a quanto tempo fa! Comunque resta una delle attrazioni principali di Genova, un must per migliaia di visitatori da ogni parte d’Europa. E’ il secondo acquario più grande del continente, dopo quello di Valencia.

Ben 70 vasche, contenenti 12000 specie di animali, tra cui foche, squali e tartarughe. Insomma, numeri importanti!

L’Acquario di Genova è aperto tutti i giorni dalle 09.30 alle 20, con ultimo ingresso alle 18. Il costo della visita è di 26 € per gli adulti, mentre se si acquista il biglietto combinato, che viene 52 €, si può accedere anche a Galata, Bigo, Biosfera e sommergibile Nazario Sauro.

 

Castello D’Albertis

Un luogo speciale, soprattutto per chi ama viaggiare, come me, e sicuramente come voi. Oggi sede del Museo delle Culture del Mondo, il Castello è stata la casa di un Capitano, tale Enrico Alberto D’Albertis, che tra ‘800 e ‘900 ha girato il mondo, portando a casa oggetti e ricordi che tutt’oggi si possono ammirare. Ha persino redatto un bellissimo diario di viaggio, fatto di biglietti, mappe, cartine, inviti e quant’altro.

E’ attualmente in corso una campagna di crowdfunding per permettere, tramite donazione, di restaurare il diario del Capitano. Cio’ è possibile grazie al lavoro costante degli enti Rete del Dono e Genova More Than This, in collaborazione con il Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo.

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Lanterna

Una delle mie ultime visite mi ha portato alla Lanterna, il simbolo di Genova. L’attuale faro, alto 77 metri, risale alla metà del ‘500 ed è rimasto intatto senza subire danneggiamenti nonostante le varie guerre che si sono succedute. Comunque già in passato, dal XII secolo, esisteva un torre d’avvistamento, dove venivano accesi falò come segnale ai naviganti.

La Lanterna, che riporta lo stemma della città, ovvero la croce rossa su sfondo bianco, è posizionata su uno scoglio ed è possibile salire fino alla prima terrazza per godere di un panorama eccezionale. Io l’ho fatto al tramonto: ve lo consiglio assolutamente!

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Ci si arriva dal centro storico tramite la metropolitana, scendendo alla fermata Dinegro e proseguendo lato mare fino a trovare i cartelli che indicano l’inizio della passeggiata che vi porterà a destinazione. Una volta acquistato il biglietto d’ingresso, si può fare un giro nel Parco della Lanterna ed entrare nel Museo Multimediale, dove vengono proiettati filmati sui fari e su Genova in generale.

La Lanterna è visitabile ogni weekend e festivi, dalle 14.30 alle 18.30.

N.B. Di recente è stato istituito un servizio navetta gratuito che parte dal Galata Museo del Mare e porta alla Lanterna. Trovate qui i giorni e gli orari in cui la navetta sarà operativa.

 

Musei di Strada Nuova

Via Garibaldi. Segnatevi questo nome. Una delle vie più belle da percorrere, rigorosamente a piedi, con movimento continuo della testa a destra e sinistra. Un asse di circa 250 metri inserito tra i patrimoni Unesco per le bellezze che offre. Qui trovano posto i famosi Palazzi dei Rolli, ovvero edifici nobiliari che in passato avevano il compito di ospitare importanti cariche pubbliche in visita alla città.

Tra i tanti palazzi, normalmente chiusi e aperti solo in occasione dell’evento annuale Rolli Days, ne spiccano tre che sono visitabili in un affascinante percorso museale. Mi riferisco a Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria-Tursi, sede quest’ultimo del municipio di Genova.

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Perdete un paio d’ore per visitare questi musei, ne vale la pena. Seguite il percorso a bocca aperta, immergetevi nello sfarzo e nell’eleganza delle varie sale, ricche di affreschi e dipinti di artisti italiani e stranieri.

Non dimenticatevi in Palazzo Rosso, storica dimora della famiglia Brignole – Sale, di prendere l’ascensore panoramico che porta al belvedere, dove si ha una piacevole veduta sul centro storico e su Via Garibaldi.

 

Spianata Castelletto

L’ascensore di Castelletto collega Piazza Portello con il Belvedere Montaldo. Un tempo vi era la fortezza di Castelletto, che venne in seguito spianata perchè ritenuta pericolosa per la città sottostante. Quello che nacque è tutt’oggi uno dei posti più amati da genovesi e non.

D’altronde, come si fa a non apprezzare questa balconata sulla città? E’ il punto che preferisco per un panorama da favola su Genova, in ogni momento del giorno. Come per la Lanterna, consiglio di salire al tramonto, magari con qualche minuto d’anticipo, poichè come vi dicevo non sarete gli unici ad aver avuto quest’idea.

Della Spianata Castelletto ha scritto piacevoli parole il poeta italiano Giorgio Caproni:

Quando mi sarò deciso
d’andarci, in paradiso
ci andrò con l’ascensore
di Castelletto, nelle ore
notturne, rubando un poco
di tempo al mio riposo.

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Quartiere del Carmine

Una chicca, un gioiellino. Così mi piace definire questo silenzioso quartiere che si snoda dietro la Chiesa dell’Annunziata e che ti catapulta in un mondo lontano anni luce dalla città. Eppure, il centro storico, coi suoi rumori e brusii, è a due passi da qui, poco più giù.

Il quartiere del Carmine è una delle bellezze nascoste che sfugge al visitatore. Poverino, non sai cosa ti perdi! Io l’ho scoperto insieme a Giulia, genovese doc, autrice del blog Genova Si Fa E Si Rifà, che mi ha portato in un pittoresco mondo fatto di colori, fiori e panni stesi.

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Fotocamera alla mano, preparatevi a scattare! Le strette viuzze, dai buffi nomi come per esempio Vico del Cioccolatte e Vico della Fragola, portano alla deliziosa Piazza della Giuggiola, chiamata così per la presenza di un antichissimo albero posizionato in un giardino molto curato.

Vi ho convinti?

 

Nervi

Il quartiere di Nervi rimane piuttosto decentrato, ma non per questo non merita di essere tralasciato. La cosa bella è prendere il treno e, appena usciti dalla stazione, percorrere il tragitto lungomare che reca al porticciolo.

La passeggiata Anita Garibaldi consente anche, se vi voltate, di avere una strepitosa panoramica sulla Riviera di Levante. Le panchine poste sul percorso sono perfette per riposarsi e, perchè no, addentare un pezzo di tipica fugässa zeneize, con vista privilegiata.

Il porticciolo di Nervi è il culmine della passeggiata, con le barche ancorate dei pescatori e case colorate. Anche qui, insomma, gli scorci che regala questo antico villaggio sono di quelli che fanno stare bene.

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Ora che sapete cosa vedere a Genova, non dovete far altro che venire a visitare questi 10 luoghi che vi ho elencato e raccontarmi la vostra esperienza! Genova è pronta a mostrarvi tutta la sua bellezza. Voi lo siete? 😉

7 commenti

  • beatrice

    Ciao! posso confermare che alcuni dei posti che hai messo sono bellissimi visto che li ho appena visti, aggiungerei alla lista i Palazzi dei Rolli, per il resto spero di aggiungere alla lista delel cose che ho visto gli altri posti che mi mancano molto presto 🙂

  • Pino

    Molto bello questo articolo. Veramente sei riuscito a indicare i posti più suggestivi.
    In particolare per il Carmine direi che c’è da sottolineare la ricca presenza di Airbnb e B&B. Anche il mercato coperto di inizio novecento nella piazza, dopo una pausa, riaprirà con una offerta orientata ai turisti.
    Si tratta di una zona con grandi potenzialità di riconversione da zona residenziale a location turistica.

    • pietrolley

      Vero, i presupposti per essere un luogo vissuto dai turisti ci sono tutti! La notizia che mi dai sul mercato coperto è davvero ottima, almeno così ravviva l’ambiente. Anche se ti diró, spero che il Carmine non perda la sua atmosfera suggestiva e silenziosa, caratteristica per la posizione vicinissima al centro storico.
      Grazie dei complimenti e buona serata!

  • Pino

    Direi che i presupposti effettivamente ci sono tutti:
    “un palazzo a due passi dalla basilica della Santissima Annunziata del Vastato e che si affaccia sul mercato del Carmine, si appresta a trasformarsi in 30 appartamenti studiati per la destinazione degli affitti brevi. […] società italiana specializzata negli affitti brevi con headquarter a Milano, che gestisce più di 2 mila proprietà in 25 località italiane ed europee, di cui 40 a Genova”.

    Buona serata anche a te.

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