Cosa fare e vedere in Valtournenche: 10 spunti

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cosa vedere valtournenche panorama lago diga maen

L’estate appena passata mi ha visto girare per bene il Belpaese. I tuffi nel mare paradisiaco di Sardegna e Puglia sono stati interrotti da una vacanza rilassante nel cuore della Valle d’Aosta. Ve ne parlo ora, in questa guida su cosa vedere in Valtournenche.

 

Cosa vedere in Valtournenche: info utili

 

La Valtournenche è una delle vallate laterali della regione Valle d’Aosta. Dal borgo di Châtillon s’inerpica su in cima fino ad arrivare a Cervinia, località turistica situata ai piedi del Cervino.

Con un’altezza di 4478 metri, è la terza montagna italiana dopo Monte Bianco e Monte Rosa. La sua presenza è forte e costante: in ogni momento del giorno è lì, vicino a te, a guardarti, a proteggerti.

mucche cervino cheneil

Prima di parlare di cosa vedere in Valtournenche, vi lascio qualche consiglio che spero possa rivelarsi utile al fine di partire col piede giusto.

Quando andare in Valtournenche

Sono fermamente convinto che la Valtournenche, e la montagna in generale, sia una meta perfetta da godersi tutto l’anno.

Tuttavia, per vacanze di più giorni, io l’ho sempre preferita d’estate. Quindi vi suggerisco di prenotare tra la seconda metà di luglio e la prima settimana di agosto.

In questo caso la temperatura è ottima (anche di sera non fa freddo), ci sono tante giornate di sole e diventa buio tardi, dopo le 21. Oltretutto non c’è il pienone, dunque si vive la vacanza ancora meglio.

Cosa mettere in valigia

Dopo aver scelto il periodo ed esservi informati su cosa vedere in Valtournenche, stilate una lista di indumenti e oggetti da infilare nel bagaglio.

Andare in montagna d’estate significa dedicare molto tempo a camminate ed escursioni nella natura, di qualunque tipo e difficoltà. Perciò non possono mancare uno zainetto, scarpe alte da trekking, k-way con cappuccio, power bank, cappellino, crema solare, maglia termica e mini kit di primo soccorso.

Portatevi poi il costume e l’accappatoio, nel caso vi venisse voglia di fare qualche tuffo nella piscina del centro sportivo di Valtournenche paese. Esso dispone anche di palestra e campi da gioco, oltre che un’area benessere con saune, bagni di vapore e massaggi.

Per uscire la sera invece o per le altitudini maggiori, meglio avere con sè un maglioncino e una giacchetta estiva, possibilmente impermeabile.

 

Leggi anche: Dove mangiare in Valtournenche: 4 consigli gustosi

 

Cosa fare e vedere in Valtournenche: 10 idee

 

 

1. Escursione a piedi La Magdeleine – Chamois

Chamois è senza dubbio una delle cose imprescindibili da vedere in Valtournenche. L’avevo già visitata anni fa, parlandone nella guida su cosa fare in Val d’Ayas: di ritorno dalla vacanza, avevo fatto una gita in questo splendido villaggio.

Ci sono tornato di nuovo, con grande piacere. La cosiddetta Perla delle Alpi, dove non circolano mezzi a motore, è una località turistica posta a 1816 metri d’altezza.

Si può raggiungere in due modi:

  1. Funivia: partenza da Buisson, frazione del comune di Antey-Saint-André. Durata circa 10 minuti. Attenzione: chiusa fino al 26/11/2021 per manutenzione. Info orari qui
  2. A piedi: sono possibili due sentieri differenti, uno che parte da Buisson e impiega circa due ore, e un altro che inizia a La Magdeleine e porta su in un’ora buona

Se la prima volta ho raggiunto Chamois in funivia, stavolta ho optato per il comodo percorso, completamente in piano, che comincia dal borgo di La Magdeleine.

escursione balconata cervino

La Magdeleine

Innanzitutto valutate l’idea di fermarvi per una sosta a La Magdeleine, che a mio avviso è uno dei paesini più curati della Valtournenche.

Dal municipio parte un sentiero che costeggia un ruscello, toccando ben otto mulini ad acqua (alcuni ancora funzionanti), utilizzati in passato per macinare i cereali. Sono visitabili all’interno su prenotazione, telefonando al numero +39 333 7762807.

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Il percorso che porta a Chamois ha inizio in frazione Vieu. Lungo la strada ci sono numerosi parcheggi a pagamento dove lasciare l’auto (solo moneta, no carte). Prendendo come riferimento il segnavia 107 ci si inoltra nel bosco, attraverso un tragitto semplice e accessibile a tutti.

Il sentiero fa parte della Gran Balconata del Cervino, un trekking panoramico a tappe di circa 70 km, che fiancheggia le cime alpine innevate. Questa, da La Magdeleine a Chamois, ne è una piccola tratta, ma la suggerisco a occhi chiusi per la sua comodità e bellezza.

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2. Petit Monde

Benvenuti nel paese del sole. Così Torgnon accoglie i suoi visitatori in questa zona della Valtournenche baciata dai raggi solari.

Tra le oltre venti borgate che formano il comune, Triatel Etirol e Ronc appartengono al comprensorio chiamato Petit Monde, una zona nascosta e ricca di fascino, dove si respirano atmosfere d’altri tempi.

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Qui ha sede il Museo Petit Monde, allestito in tre particolari esempi di architettura rurale: il rascard, la grange e il grenier, risalenti al periodo XV-XVIII secolo.

Lo spazio museale è incentrato sull’uomo. Viene raccontato il villaggio, la sua evoluzione, la quotidianità dei suoi abitanti. Si parla della produzione casearia, la lavorazione del pane, la conservazione della carne.

Potete entrare in cucina oppure in camera da letto: gli ambienti del passato sono stati ricreati in maniera molto suggestiva. Vi consiglio una visita, prenotando al numero 0166/540433.

visita petit monde museo torgnon

 

3. Lago di Maen

Lungo la strada che si dirige verso il centro di Valtournenche paese, s’incontra sulla destra un grande bacino di acqua color smeraldo.

Sicuramente meno famoso del Lago Blu di Cervinia, è comunque un posto molto piacevole dove rilassarsi nel verde circostante, con tavoli da pic-nic e panchine.

Nei pressi del lago, di fronte a una vista bellissima sulla montagna, sono presenti un parco giochi, un centro sportivo e un campeggio.

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4. La produzione della fontina

Una delle esperienze più interessanti da fare in Valtournenche è assistere alla lavorazione di un formaggio iconico dell’attività casearia internazionale.

La fontina D.O.P., oltre ad essere a mani basse il mio formaggio preferito, è un simbolo della gastronomia italiana.

Ho visitato un caseificio, nella località di Valtournenche, che mi ha permesso di scoprire le varie fasi produttive, dall’arrivo del latte alla conservazione in cella.

produzione caseificio cantina

produzione fontina vasca latte

Il latte appena munto viene conferito da 25 soci e versato in vasche da duemila litri. Dopo averlo scaldato, si mettono caglio e fermenti autoctoni. Dopo la rottura del caglio viene scaldato ancora fino a 48 gradi, prima di essere preso con una tela e tolto dalla vasca.

A questo punto, senza il siero utilizzato per fare la panna per il burro, si taglia la pasta e la si schiaccia, inserendola in forme che vengono poi pressate da ogni parte. Salatura in salamoia per 12 ore e stagionatura minima di 3 mesi, fino a un massimo di un anno.

Ecco come viene prodotta la fontina di uno dei caseifici della Valtournenche, che in media produce circa 18.000 forme annuali, di 8-9 kg di peso e 8-10 cm d’altezza.

caseificio fontina cella

 

5. Cheneil

Cheneil è stata una piacevole scoperta. Un posto fuori dal tempo, cugino di Chamois per il fatto che neanche qui circolano automobili.

La differenza sta nel fatto che è molto meno inflazionata. Base di partenza di diversi sentieri, come quello che porta alla Salette, attraverso una tratta della Gran Balconata del Cervino.

Cheneil è un borgo posizionato esattamente davanti al Cervino. Dai tavolini del bar ristorante albergo Panorama al Bich, durante una pausa tranquilla, si può ammirare un panorama spettacolare, oltre le mucche al pascolo e la funicolare che porta fin qui.

Tra le poche case di pietra che popolano la borgata, ci si sente in un altro mondo, completamente invasi dalla sensazione di pace che solo la montagna sa regalare.

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6. Escursione Tour des Alpages

La Valtournenche si presta benissimo ad essere percorsa in lungo e in largo attraverso sentieri di varia difficoltà.

Uno dei più semplici e affascinanti è quello che parte dalla località Chantornè di Torgnon, dove sono situati gli impianti di risalita. Un percorso adatto a tutta la famiglia che va a toccare baite di legno e alpeggi, tra pascoli e boschi di larici.

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L’itinerario attraversa praterie, fontanili e un folto sottobosco di felce, mirtillo e lampone. In alcuni punti sono posizionate panche e tavoli, per soste rigeneranti con panorami da cartolina.

Il percorso giunge fino alla località di Gilliarey, che regala un ottimo scorcio sul Cervino. Poco prima, occorre fermarsi presso lo stagno Lo Ditor, zona umida catalogata come SIC, ovvero Sito di Importanza Comunitaria.

panorama torgnon

 

7. Visita alla Maison Bertolin

Questa tappa non fa proprio parte della Valtournenche, però è situata a breve distanza, nel paesino di Arnad, e a mio avviso merita una visita.

Sto parlando di uno dei salumifici storici della Valle d’Aosta, una grande azienda che dal 1957 lavora con passione per deliziare il palato dei clienti.

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Pensate che è nata come semplice macelleria a conduzione familiare, prima di allargare gli spazi e trasformarsi in vero e proprio salumificio. Col passare degli anni la Maison Bertolin ha ampliato i confini e la produzione, evitando di incentrarla su un unico prodotto (il Lard d’Arnad, D.O.P. dal 1996).

Oggi l’offerta è varia e di qualità. L’ho provata io stesso, alla fine della visita, quando mi sono concesso una ricchissima degustazione con tanti affettati e salumi tipici diversi.

Manuel mi ha preparato un piattone con lardo, coppa al ginepro (prodotto più antico dello stabilimento), mocetta, Reinhold Speck (speck aromatizzato al ginepro), Franbon (prosciutto crudo aromatizzato al genepy), boudin (salame di patate), teteun (mammella bovina salmistrata) e altri. Una vera bomba!

produzione insaccati maison bertolin

prosciutto maison bertolin arnad

Anche se, come dicevo, non rientra tra le cose da vedere in Valtournenche, vi suggerisco di prenotare la visita. Il percorso è piacevole e passa accanto alle varie stanze di lavorazione e conservazione dei prodotti. La degustazione finale poi è la ciliegina sulla torta.

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8. Cervinia

Una passeggiata nel centro storico di Cervinia, invece, rientra eccome tra le cose da fare e vedere in Valtournenche.

Anche se parliamo di una località bombardata dal turismo di massa, sia d’inverno che d’estate, ha mantenuto un certo fascino. Come Courmayeur, per esempio, regina della Valle d’Aosta “bene”.

cervinia breuil

Cervinia è posizionata a 2050 metri, proprio sotto il monte Cervino. Sapete che ha una storia recentissima? Prima degli anni ’30 del secolo scorso consisteva in un gruppetto di poche case e una chiesa, in mezzo alla conca del Breuil (da qui il nome della località Breuil-Cervinia), raggiungibile solo a piedi.

Dal 1934, anno di costruzione della funivia Breuil-Plan Maison, è iniziato lo sviluppo di Cervinia, fino a diventare oggi uno dei più importanti comprensori sciistici d’Europa.

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Tra i motivi che spingono gente di ogni età a visitare Cervinia, c’è sicuramente il Lac Bleu. Il cosiddetto Lago Blu è uno splendido lago di acque trasparenti dove si riflette Sua Maestà Cervino. Inutile dire che si crea uno scenario spettacolare, unico.

Il Lago Blu è raggiungibile tranquillamente anche in macchina. Poco prima di entrare nel cuore del paese, c’è una serie di posteggi sulla strada, a destra. A fianco, tra il verde della natura, sbuca fuori il lago.

 

9. Escursione Plan Maison – Lago Goillet – Cappella di S. Anna

Se ancora vi state chiedendo cosa vedere in Valtournenche, oltre a tutto quello che ho già scritto, sappiate che non abbiamo finito. Voglio raccontarvi di una bella escursione che ho scoperto da altri viaggiatori e che ho voluto provare.

Il percorso parte da Cervinia, esattamente da Piazzale Funivie. Lasciate la macchina nel parcheggione gratuito e prendete la telecabina fino a Plan Maison. Mi raccomando, acquistate il biglietto di solo andata (prezzo 10 €).

Da qui, a destra, camminata di circa trenta minuti in piano fino al Lago Goillet, seguendo il segnavia 65.

Il Lago Goillet è un grande bacino artificiale sito a 2603 metri slm. Colpisce l’occhio per il suo colore, di un azzurro intenso, dove si riflette la vetta innevata del Cervino. Non è possibile attraversare la diga, ma potete scendere e risalire dal versante opposto.

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Una volta oltrepassato il Goillet, inizia una tranquilla discesa. Il cammino, tra innumerevoli scorci sulle montagne e sul centro abitato di Cervinia in lontananza, scende lentamente fino a incontrare la vecchia ferrovia, oggi dismessa, utilizzata per portare il materiale necessario alla costruzione del lago.

Tappa golosa obbligatoria, al Bar Rifugio Igloo, prima di continuare il sentiero Jean Antoine Carrel che conduce all’Alpe Promindoz e alla suggestiva Cappella di Sant’Anna. E’ un piccolo luogo di culto realizzato in cristallo e metallo, dove si è fermato a pregare Papa Giovanni Paolo II.

Qui si scende ancora, tramite il sentiero 18 in direzione Perrères e poi il 107 per Breuil-Cervinia. Si giunge al Lago Blu e poi si risale su strada asfaltata fino a raggiungere il parcheggio della funivia.

vecchia ferrovia goillet

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10. Gouffre des Busserailles

Chiudo questa guida su cosa vedere in Valtournenche segnalandovi un’ultima intrigante attrazione da scoprire.

Si tratta di un orrido di 104 metri di lunghezza, di proprietà privata ma aperto al pubblico previo il corrispettivo di 2,50 €. Si trova a Valtournenche, frazione Singlin, presso l’Antica Trattoria Lo Gurfo.

L’acqua dei ghiacciai ha eroso le pareti rocciose della montagna dando vita a questa profonda gola. Una passerella in metallo conduce fino alla cascatella finale. Inoltre, vicino all’ingresso, è possibile scorgere anche le marmitte dei giganti.

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Siamo giunti al termine di questo post. Abbiamo visto insieme cosa fare e cosa vedere in Valtournenche, una vallata bellissima e ricca di sorprese. Siete mai stati da queste parti? Raccontatemelo nei commenti!

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4 Commenti

  1. Grazie mille per questo post interessantissimo Pietro. Siamo stati in Valle d’Aosta, a Courmayeur, ma non Valtournenche. Magari l’anno prossima!
    Buona giornata.
    Riccardo

  2. Pietro, mi sono commosso. Hai citato dei posti che adoro. Sono molto affezionato alla VdA; mi ha dato i natali e, da grande, mi ha ospitato per quattro anni. L’esperienza al caseificio è da fare assolutamente per conoscere uno dei formaggi più buoni del nostro Paese

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