Borghi della Liguria di Ponente: 15 consigli

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borghi liguria ponente cervo

Antiche case di pietra grigia, caruggi curati, corsi d’acqua, tradizioni gastronomiche ben salde e paesaggi da cartolina. Queste le peculiarità che caratterizzano i borghi della Liguria di Ponente, un piccolo mondo da scoprire e ammirare in silenzio.

In questa guida andiamo all’esplorazione di quell’angolo di Liguria situato in provincia di Imperia, nel tratto compreso fra Cervo e Ventimiglia. Parlerò sia dei borghi affacciati sul mare sia, principalmente, di quelli immersi nella natura dell’entroterra.

paesaggio val nervia

 

15 Borghi della Liguria di Ponente da visitare

 

Diamo il via all’itinerario che ci porta alla scoperta dei borghi della Liguria di Ponente. Si parte da Cervo, adagiato sulle sponde del Mar Ligure, e si arriva a Pigna, posizionata sulle alture della Val Nervia.

 

 

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Cervo

E’ il primo paese della provincia di Imperia che s’incontra provenendo da Genova. Cervo, affacciato sul Mar Ligure, è un’autentica esplosione di colori, come potete notare dall’immagine di copertina del post.

Parcheggiate la macchina e fiondatevi subito in spiaggia, passando sotto il ponte della vecchia ferrovia della Riviera. Da lì avrete una vista favolosa su uno dei borghi più belli della Liguria di Ponente.

Successivamente salite le scalinate che entrano nel cuore del borgo e passeggiate lungo le viuzze rallegrate dalle case color pastello tipiche della Liguria, addossate l’una all’altra.

La Chiesa di S. Giovanni Battista, rimasta intatta dal terremoto di fine ‘800, domina il paese dall’alto, ma se si sale ancora si arriva al vecchio Castello dei Clavesana, che oggi ospita il Museo Etnografico.

castello clavesana

 

Diano Castello

A breve distanza da Diano Marina, ecco un altro borgo inserito nella lista dei più belli d’Italia.

Diano Castello è un comune di poco più di duemila abitanti, un tempo protetto da una possente cinta muraria che disponeva di quattro porte d’accesso: Mercato, Portello di S. Pietro, Borgo e Marina.

Arrivando dal mare, sarete colpiti dalla maestosa Chiesa di S. Nicola, che svetta sopra alla loggia municipale. Essa presenta gli stemmi dei paesi che costituirono la Communitas Diani, un’unione indipendente creata dalla città di Genova che raggruppava i comuni della Valle Dianese.

Le colline su cui sorge Diano Castello sono considerate la culla del Vermentino, pregiato vitigno ligure che ha vissuto secoli di storia in queste zone. Il comune, dal 1994, tiene ogni estate una rassegna chiamata “Premio Vermentino”, al fine di favorire una crescita sempre maggiore del prodotto.

diano castello loggia

 

Dolcedo

borghi liguria ponente dolcedo

Tra i borghi della Liguria di Ponente, ce ne sono diversi attraversati da torrenti. E’ il caso di Dolcedo, bagnato dalle acque del Prino che divide in due il paese.

Qui mi sono fermato per un ottimo pranzo, a base di tagliatelle alla crema di funghi e coniglio alla ligure servito con patate. Il Bar Pizzeria Dolcedo, situato in Piazza Doria, è un posto semplice dove si mangia molto bene.

chiesa blu dolcedo

Fatevi una passeggiata lungo le due sponde del torrente Prino e attraversate il duecentesco Ponte dei Cavalieri di Malta, che offre scorci pittoreschi del borgo. Non perdetevi per nulla al mondo la Chiesa di S. Tommaso, dagli affreschi blu e le decorazioni in oro.

Tutta la provincia d’Imperia è celebre per l’antichissima coltivazione dell’oliva taggiasca, che trova nei terrazzamenti di campagna l’ambiente ideale dove svilupparsi, dando vita a un olio senza eguali.

Sono numerosi i frantoi sparsi per il territorio; tra questi, a Dolcedo, vale la pena fare un salto al Frantoio Ghiglione, datato 1920, e rifornirsi di prodotti tipici. E’ aperto tutti i giorni, dal lunedì al sabato.

 

Valloria

Addentrandosi sempre più nel cuore della Val Prino, a un quarto d’ora da Dolcedo sorge Valloria, una frazione del comune di Prelà abitata da appena 34 anime.

Penserete: devo proprio andarci? La risposta è sì, se avete piacere di visitare un vero e proprio museo a cielo aperto, un autentico gioiellino tra i borghi della Liguria di Ponente.

borghi liguria ponente valloria

Valloria si distingue dagli altri paesini per il boom di colori generato dalle sue opere d’arte, dipinte ad hoc sulle porte degli edifici. Se ne contano oltre 140!

Lasciate la macchina e fatevi due passi tranquilli senza guardare l’orologio. Ogni viuzza del borgo rapisce l’occhio per i dipinti realizzati da artisti semisconosciuti che ogni anno si ritrovano qui e contribuiscono ad incrementare la bellezza di Valloria.

Se avete tempo, entrate nel vecchio oratorio di S. Croce, che oggi ospita il Museo delle Cose Dimenticate, uno spazio in cui sono raccolti vecchi oggetti di uso quotidiano. E’ visitabile su prenotazione telefonando al numero 0183/282396.

valloria porte dipinte

 

Santo Stefano Al Mare

Dopo Cervo, è l’unico altro borgo sul mare in cui ho messo piede. E’ un villaggio di pescatori, fatto di case basse e colorate.

Santo Stefano al Mare al venerdì mattina si vivacizza grazie al mercato cittadino, che si tiene sul lungomare. Se proseguite la passeggiata arrivate nell’adiacente borgo marinaro di Riva Ligure.

santo stefano mare

Il nucleo storico di S. Stefano è rappresentato da un miscuglio di caruggi e piazzette, dove spiccano due chiese posizionate una di fronte all’altra, la Chiesa di Santo Stefano protomartire e l’Oratorio del Santo Cristo.

La sede del Municipio si trova all’interno di una possente torre ennagonale, costruita nel ‘500 per proteggere il paese dalle invasioni dei barbari. Nella zona sono state edificate diverse torri d’avvistamento con funzioni di difesa.

santo stefano al mare borgo

 

Badalucco

badalucco chiesa

Con Badalucco entriamo in Valle Argentina, la vallata imperiese che sale su oltre Arma di Taggia, immergendosi in una natura incontaminata. Badalucco è un altro dei borghi della Liguria di Ponente attraversati da un fiume, l’Argentina in questo caso.

Prima di introdurvi nel centro storico avvicinatevi al vecchio Ponte di S. Lucia, con l’omonima cappella seicentesca. E’ uno dei cinque accessi al borgo.

Il nucleo medievale consiste in un labirinto di vicoletti che s’inerpicano lungo la collina. Passaggi stretti e curati, vasi di fiori, decorazioni e murales abbelliscono uno dei borghi più suggestivi della Valle Argentina.

Sapete che l’olio di Badalucco è diventato famoso anche negli USA? Il famoso attore Leonardo Di Caprio ha postato sulla sua pagina Facebook una foto in cui lo si vede col carrello della spesa. E dentro il carrello cosa c’era? L’Olio Roi di Badalucco!

borghi liguria ponente murales badalucco

 

Montalto Ligure

Salendo da Badalucco si arriva a Montalto. Vi consiglio, poco prima di giungere a destinazione, una svolta sulla sinistra, lungo un ponticello che porta verso una borgata di campagna. Da lì c’è una vista panoramica stupenda sul paese.

Montalto è uno dei paesi più silenziosi della Liguria di Ponente. Viene definito “il borgo romantico”, per via di una curiosa leggenda.

Pare che il conte Oberto di Ventimiglia avesse imposto una regola particolare, che obbligava la sposina di turno a passare la prima notte di nozze con il conte. Un giorno due giovani innamorati si rifiutarono di rispettare la legge e scapparono sulla collina dove sarebbe poi nato Montalto, in una posizione difficile da raggiungere per Oberto che alla fine si arrese.

Perdetevi tra le viuzze di Montalto, dove la quiete fa da padrona. La Chiesa di S. Giovanni Battista è il cuore del paese, situata nell’omonima piazza. Entrateci e ammirate le bellissime decorazioni barocche.

Se avete tempo visitate anche la Pieve di S. Giorgio, l’edificio di culto più antico di Montalto Ligure, posizionata sotto l’abitato.

montalto ligure piazza

 

Triora

Triora è uno dei borghi più belli d’Italia, oltre che Bandiera Arancione per la qualità turistica e ambientale del territorio.

Da quasi 800 metri d’altezza, Triora osserva il paesaggio verde della Valle Argentina. Arrivare fin su, soprattutto d’inverno, non è semplice, ma ne vale certamente la pena.

bottega triora

Visitare Triora è un’esperienza particolare. Aleggiano fascino e mistero nei caruggi del centro storico, di quello che è chiamato “il paese delle streghe”, per le vicende di stregoneria avvenute a fine ‘500.

A inizio paese c’è il Museo Etnografico e della Stregoneria, che mostra sia la vita quotidiana di una volta sia le scene relative al passato buio di Triora. Il cuore del borgo è rappresentato da Palazzo Stella, antico centro del potere, e la Collegiata, che ospita diverse opere d’arte tra cui Il Battesimo di Cristo, dipinto dal pittore senese Di Bartolo.

Non potete andar via senza aver fatto prima rifornimento di pane e grissini. Il Pane di Triora è ufficialmente riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

triora streghe porta

 

Bussana Vecchia

Tra i borghi della Liguria di Ponente ce n’è uno, sito sulle colline sanremesi, che è letteralmente rinato dopo un terremoto.

Bussana Vecchia è “il paese degli artisti”. La violenta scossa del 1887 (una delle venti avvenute tra XIII e fine XIX secolo) distrusse l’impianto medievale, causando 54 vittime e il definitivo abbandono da parte dei cittadini.

A inizio anni ’60 il paese inizia il risorgimento, grazie a un sempre più frequente arrivo di artigiani e artisti da ogni dove. Si mettono insieme per risollevare Bussana Vecchia, il loro posto nel mondo, dove regna la pace e possono lavorare serenamente.

A Bussana è bello passeggiare per i vicoletti, entrando nelle botteghe artigianali di ceramisti, scultori, pittori, vetrai. Cercate la Casa La Barca, un luogo sospeso nel tempo, uno spazio aperto a tutti. Conoscete gente, stringete amicizie, mangiate e bevete.

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Seborga

principato seborga

La prossima tappa dell’itinerario tra i borghi della Liguria di Ponente è in realtà un Principato. Seborga è uno dei villaggi più belli d’Italia, che attrae numerosi turisti incuriositi da questa particolarità.

La storia ebbe origine nel 954, con il Conte di Ventimiglia che donò il territorio ai monaci dell’Abbazia di Lerino. Essi nel 1079 divennero Principi di Seborga e fu stabilito un vero e proprio statuto (che permane tutt’ora). I seborghini contestarono l’annessione alla Repubblica d’Italia avvenuta nel 1946, giudicandola unilaterale e illegittima.

Il Principato di Seborga non è legalmente riconosciuto dallo Stato, però esiste e ha regole ben precise. Per esempio, c’è una moneta specifica, il luigino (1 luigino = 10 euro), e le automobili dei seborghini hanno un’ulteriore targa, con il simbolo del Principato. Pensate che ha pure una nazionale di calcio!

Il cuore di Seborga è Piazza S. Martino, con l’omonima chiesa parrocchiale e l’adiacente Palazzo dei Monaci, dove vennero coniati i luigini. Mentre girovagate per il borgo, fate caso alle garitte bianche e blu dei corpi di guardia.

borghi liguria ponente seborga

 

Dolceacqua

L’entroterra di Ventimiglia è ricchissimo di bellezza. Qui, nella valle del torrente Nervia, trovano posto alcuni dei borghi più famosi d’Italia.

Dolceacqua è uno di questi, molto amato e quindi inflazionato. Conviene andarci presto e magari fuori stagione.

Si divide in due quartieri, separati dal fiume: Borgo e Terra. Il primo è il nucleo più recente, anche se l’ho trovato molto suggestivo, mentre il secondo è l’anima antica di Dolceacqua, abbarbicato su una collinetta difesa dal castello.

borghi liguria ponente dolceacqua

Ponte Vecchio, di costruzione quattrocentesca, è il simbolo del comune. E’ a schiena d’asino ed è lungo 33 metri. L’artista francese Claude Monet, durante il soggiorno nel territorio, definì Dolceacqua così: “…il luogo è superbo, vi è un ponte che è un gioiello di leggerezza”.

Tra le cose da vedere, non perdetevi la Fontana del Rossese, da cui esce acqua del colore del celebre vino locale, posizionata a pochi passi dall’affascinante Chiesa di S. Antonio Abate, ricca di decorazioni barocche all’interno.

Da qui inizia il percorso nel quartiere Terra, attraverso la muntà di cereghetti, una caratteristica salita a gradoni dove le facciate delle case sono unite da archi di pietra. Prosegue attraverso antichi caruggi che s’intrecciano, tra botteghe d’artigianato e porte dipinte.

dolceacqua centro

 

Isolabona

Tra Dolceacqua e Apricale troviamo Isolabona, un piccolo borgo adagiato sul fiume che merita una sosta.

Come per altri borghi della Liguria di Ponente, il centro abitato è sorvegliato da un castello, intitolato alla famiglia Doria, che in estate ospita manifestazioni e spettacoli.

Il paese è protetto da una possente cinta muraria e per accedervi si attraversa a piedi il Ponte del Molino, di stampo medievale. Tra le architetture religiose, segnalo la Chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena e la Chiesa di S. Giovanni Battista, collocata presso il cimitero.

Non perdetevi assolutamente la perla della casa, ossia il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, raggiungibile a piedi in cinque minuti. Mostra splendidi affreschi realizzati dal pittore Giovanni Cambiaso nel XVI secolo.

isolabona borgo

 

Apricale

Salendo da Isolabona si raggiunge Apricale, un borgo situato in una posizione geografica stupenda. Immerso nel verde, si presenta come un cumulo di casette appiccicate, un luogo fuori dal tempo.

Vi suggerisco, se riuscite, di fermarvi lungo la strada durante la salita. C’è un punto perfetto per scattare foto panoramiche. Altrimenti, appena dopo il centro, sulla destra, prima di imboccare la via per Perinaldo.

Io ho immortalato Apricale da diverse parti. Quello che vedete qui sotto in foto è uno spazio libero beccato quasi a Perinaldo, un buco tra le piante che mi ha illuminato gli occhi.

borghi liguria ponente apricale

Il centro storico di Apricale è una piccola bomboniera che si sviluppa attorno al Castello della Lucertola, maniero di origine duecentesca che oggi viene usato per mostre e spettacoli. Ospita il Museo della Storia, dove sono esposti oggetti e attrezzi della tradizione popolare.

A pochi passi dal castello, appena sopra l’accogliente Piazza Vittorio Emanuele, è situata la Chiesa della Purificazione di Maria Vergine. Curiosa la bicicletta posizionata sul campanile: è stata montata nel 2000 da un artista come dimostrazione della mancanza di gravità.

borghi liguria ponente chiesa apricale

 

Perinaldo

Da Apricale prendete la strada che in circa venti minuti conduce a Perinaldo, un altro dei borghi della Liguria di Ponente iscritti nell’elenco dei più belli d’Italia.

E’ un paesino medievale dove sono nati astronomi, cartografi e scienziati. Tra questi il più celebre è Gian Domenico Cassini, a cui è stata anche intitolata una via, dove sul selciato sono rappresentati il Sole e i pianeti fino a Saturno, con informazioni sulla missione spaziale Cassini-Huygens.

borghi liguria ponente perinaldo

Inoltre, all’interno di alcuni caruggi coperti, sono stati installati quadri che raccontano il mondo di Cassini. Ma Perinaldo è anche famosa per la coltivazione del carciofo violet, che pare sia stato portato dalla Provenza grazie a Napoleone. Oggi è presidio italiano Slow Food.

Il Municipio, collocato a fianco all’imponente Chiesa di S. Nicolò, ospita l’Osservatorio Astronomico, con telescopi e strumenti didattici per l’osservazione dei pianeti, e un museo dedicato alla vita di Cassini.

dipinti cassini astronomo perinaldo

 

Pigna

L’itinerario sui borghi liguri di Ponente si conclude qui, con Pigna, che lo scrittore francese Charles de Brosses ha definito come una “graziosissima cittadina costruita sopra un pan di zucchero”.

Pigna, comune dell’Alta Val Nervia, prende il nome dalla sua forma a squame, con un centro abbarbicato sulla collina fatto di anelli semicircolari collegati tra loro da vicoli e scalinate.

Laddove si trovava il castello, ora c’è una piazza da cui si ha una piacevole vista sul territorio circostante. Tramite la Loggia della Piazza Vecchia, edificata nel XV secolo, si arriva alla Chiesa di S. Michele, considerata tra le più belle della Liguria di Ponente. All’interno, dietro all’altare, è raffigurato un bellissimo polittico cinquecentesco realizzato dal pittore Canavesio.

Dopo aver passeggiato nel centro, tra vasi di fiori, antiche iscrizioni e scorci scenografici, non vi resta che scendere sulla strada, attraversare il ponte romanico e godere di una bella vista sulle case di Pigna.

pigna case

 


 

Siamo giunti al termine di questa guida completa sui borghi della Liguria di Ponente. Un itinerario ricco di sorprese, attraverso luoghi in generale poco conosciuti e meritevoli di una visita lenta.

Siete mai stati nel Ponente ligure? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti qua sotto. Altrimenti, vi piacerebbe scoprire questo territorio?

Potete trovare tutte le tappe della mia avventura nelle stories in evidenza sulla pagina Instagram Pietrolley. Vi aspetto!

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